SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dà il nome – “Pallonate!” (è il titolo di un suo libro e di una rubrica, su «tic, eccessi e strafalcioni del giornalismo sportivo italiano», che in passato teneva sulle pagine del Manifesto) – alla serie di incontri che il pub Verbena ospita da inizio giugno. Sociologo, giornalista, svariate le testate per cui collabora, insegnante alle università di Firenze e Teramo. Di più: grande appassionato e, soprattutto, conoscitore del mondo del calcio, tifo compreso.
Pippo Russo, 41 anni, originario di Agrigento, ha alle spalle un discreto numero di saggi sullo sport. L’ultimo? “Il mio nome è Nedo Ludi” (2006; edizioni Baldini Castoldi Dalai), libro che stasera, dopo la sfida mundial tra il Togo e la Francia, verrà presentato agli amici del Verbena. Sarà l’incontro numero cinque. Mediatore della serata il direttore de ilquotidiano.it Mimmo Minuto.
Il libro, primo romanzo del sociologo siciliano, è ambientato nell’estate del 1989 e parla di Nedo Ludi, stopper dell’Empoli, 28 anni, reduce dalla migliore stagione della sua carriera con la maglia azzurra, che si ritroverà al centro di un grande stravolgimento visto che la sua squadra è affidata ad un allenatore sacchiano. Nedo organizza una sorta di congiura contro la Zona. Una vicenda che pare un sogno, una chiave di volta nell’interpretazione del calcio, sport i cui confini, in Italia, si confondono con la realtà.
MASSIMO CACCIATORI Domenica sera, naturalmente dopo la partita dei Mondiali, altro appuntamento di rilievo al Verbena, stavolta con Massimo Cacciatori, l’ex numero uno di Ascoli, Inter, Samp, Cagliari e Lazio e attuale docente di “Tecnica del portiere” alla scuola di allenatori di Coverciano, il quale presenterà il libro “Il portiere Moderno” (2004; Edizioni Librati). Moderatore Bruno Ferretti (Messaggero).
Per Cacciatori insomma l’occasione di rispolverare un’opera che costituisce una sorta di vademecum che ogni portiere dovrebbe custodire gelosamente. Ma l’incontro di via Laureati potrebbe anche essere l’occasione, in virtù anche dle momento poco felice che sta vivendo il calcio nostrano, di riflettere sullo scandalo scommesse, il primo, scoppiato nel 1980 e che vide coinvolto anche l’ex portiere della Lazio.

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