SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Prima viene la famiglia». E’ la sintesi di Davide Faieta, che stamattina si è legato per due anni al San Marino. La Samb targata Tormenti insomma perde il primo “pezzo”. «Sarei voluto restare – rivela il neobiancazzurro – ma martedì scorso ho capito che dovevo aspettare ancora un po’ di tempo, col rischio che un domani il sottoscritto non rientri nei programmi del nuovo allenatore. Già l’anno passato, dopo l’esperienza di Viterbo, ho rischiato di rimanere senza squadra. Quest’anno ho voluto sistemarmi per tempo, anche se mi dispiace davvero tanto lasciare la Samb».
Faieta dunque sveste il rossoblu dopo un’annata double face – nel girone di andata, con Galderisi e Giannini, ha trovato poco spazio; poi ha guadagnato la fiducia degli allenatori e dei compagni, divenendo un vero e proprio leader, fuori e dentro il rettangolo di gioco – condita da 25 presenze e 2 gol, quando sembrava invece dovesse restare. Poiché parte integrante di un gruppo che meno di un mese fa ha compiuto l’Impresa. Ma il calcio va così: a 30 anni suonati e con una famiglia sulle spalle le ragioni del cuore vanno soffocate.
«I Tormenti ci hanno chiesto tempo – spiega Faieta – quello necessario per l’iscrizione; capisco le loro esigenze, comprensibilissime, ma quest’anno di soldi se ne sono visti pochi e francamente non me la sentivo di lasciare la mia famiglia in una situazione di incertezza. Ho scelto una società che da subito mi ha offerto determinate garanzie, un club solido e serio».
Una scelta che avrebbe potuto fare molto prima, visto che alle costole aveva diversi club di C e di B, fra i quali il Pescara, il Manfredonia, la Nocerina, il Rieti e l’Ancona. «Ho aspettato la Samb finchè me la sono sentita. Poi ho dovuta prendere una scelta». Ancorchè dolorosa. «Lascio un gruppo fanatastico, col quale mi sarebbe piaciuto condividere un’annata caratterizzata da ben altri presupposti. Chissà che un giorno non possa tornare a vestire il rossoblu. Ho già detto a mia moglie che mi piacerebbe un giorno trasferirmi a San Benedetto. Mi sono innamorato della città e non dimenticherò mai questa esperienza che, nonostante tutto, reputo positiva».
Ci chiediamo: Faieta inaugurerà una sorta di effetto domino? Tradotto: quanti altri preferiranno la certezza di un contratto, subito, alla prospettiva di dover attendere ancora un po’? «So che molti degi miei ex compagni vorrebbero rimanere. E’ naturale comunque che quando arrivi a fine giugno e non hai ancora trovato una squadra non è facile aspettare. Auguro alla Samb in ogni caso, di trovare la meritata serenità. Spero che i Tormenti siano le persone giuste per far sì che il futuro del club sia più roseo e che la tifoseria possa finalmente assistere ad un campionato di alta quota».
Per Faieta quella di San Marino è la decima esperienza in carriera, dopo le stagioni vissute a Perugia, Catania, Fano, Jesi, Teramo, Sora, Foggia, Viterbo e San Benedetto.

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