GROTTAMMARE – Qualcosa si muove. A dispetto delle apparenze. I destini del Grottammare Calcio e di Amedeo Pignotti, dove nove anni conditi da grandi soddisfazioni e, relativissime, sofferenze, si divideranno. Irrimediabilmente. Il patron biancazzurro pare ormai deciso a mollare la presa, dunque a meno di sorprese dell’ultim’ora il divorzio si consumerà. Possibile che il tutto avvenga entro il fine settimana che verrà. In piedi ci sarebbero due trattative: una con un imprenditore del posto, un’altra con una persona di fuori.
Indiscrezioni che trapelano e che Pignotti non tenta di nascondere, tanta è la volontà di dedicarsi completamente al lavoro: «La prossima settimana potrebbero esserci delle novità. Aspettiamo. A tempo debito farò sapere. Non ho ancora deciso nulla. Qual è la mia volontà? Di farmi da parte».
Nessuno sembrerebbe però a conoscenza di quanto sta succedendo. Bluffano? Il direttore Pino Aniello rivela: «Ho sentito il presidente lunedì scorso, mi ha semplicemente detto di aspettare».
Ignaro pure il sindaco Luigi Merli, che, di ritorno dalle vacanze, non ha ancora incontrato Pignotti, come i due si erano pubblicamente ripromessi lo scorso 5 giugno, quando il patron aveva consegnato al primo cittadino grottammarese la targa di benemerenza consegnata al club biancazzurro dalla Figc Lega Nazionale Dilettanti.
«Non ci siamo ancora visti – ammette Merli – e questo mi lascia ben sperare. Pignotti non mi ha prospettato problemi di alcun tipo. Credo insomma che abbia riassorbito la pausa di riflessione e stia lavorando per andare avanti».
E invece Pignotti, come detto, si sta adoperando per la soluzione di senso opposto. Bisognerà fare presto in ogni caso. Primo perchè i giocatori dal 1 luglio saranno liberi di svincolarsi; secondo perchè la squadra va iscritta entro il 12 dello stesso mese. In ultimo perchè Daniele Amaolo, artefice della sofferta salvezza ottenuta la stagione da poco conclusa, sta ancora aspettando il Grottammare. «Ho ricevuto altre proposte, ma la prima scelta resta il club biancazzurro», ci ha detto un Amaolo voglioso di sedere ancora sulla panchina che lo ha visto protagonista fino a un mese fa.

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