GROTTAMMARE – Stefano Fabbioni, presidente del consiglio comunale di Grottammare, replica nuovamente alle accuse lanciate a mezzo stampa dal consigliere Raffaele Rossi di Alleanza Nazionale. Quest’ultimo, in sostanza, ha affermato che Fabbioni non svolgeva il suo ruolo super partes, entrando, nonostante la carica che ricopriva, nella polemica politica locale. «Mi dispiace per il consigliere Raffaele Rossi di Alleanza Nazionale e le sue aspirazioni da censore, ma non obbedirò ai suoi diktat: non sarà certo lui ad impedirmi di esprimere liberamente le mie opinioni politiche su qualsiasi argomento» esordisce Rossi. «Capisco che non riesca ad accettare il fatto che esistono persone che non la pensano come lui, ma è anche ora che se ne faccia una ragione. Per quanto riguarda poi il mio ruolo, se il consigliere Rossi ha qualche rilievo da fare, rispetto ai compiti e alle funzioni attribuite al Presidente del Consiglio Comunale dallo Statuto del Comune di Grottammare e dal Regolamento sul funzionamento e l’organizzazione del Consiglio e al mio modo di svolgerli, non ha che da sollevarlo, magari precisando anche fatti e circostanze. Sarei lieto di confrontarmi con lui» Stefano Fabbioni difende poi il diritto dei funzionari comunali di rispondere alle domande dei giornalisti (Rossi aveva criticato la dirigente del settore cultura, Antonella Fiore, in merito all’indagine di “Riviera Oggi” sul festival Cabaret Amoremio!). «Per quanto attiene infine al fatto che funzionari del Comune rispondano a domande poste da giornalisti, su atti da loro stessi firmati (come nel caso del bilancio della manifestazione “Cabaret amore mio”), riportando fatti e cifre reali, non credo proprio che questo sia un comportamento censurabile o che delinei uno schierarsi di essi con la maggioranza. Se poi questi fatti e queste cifre contrastano con quelli vagheggiati da Raffaele Rossi, non è certo colpa dei funzionari: semmai dei fatti e delle cifre!»

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