SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nel pomeriggio di oggi la Giunta, martedì, della Regione Marche ha discusso il Testo Unico della nuova legge regionale sul Turismo. Per l’occasione il sindaco Giovanni Gaspari ha inviato una lettera aperta al vice presidente della Regione Luciano Agostini e al presidente della Commissione turismo Lidio Rocchi. Nella lettera si allude all’impellente necessità che ha l’economia turistica rivierasca di contrastare la tendenza alla trasformazione degli hotel in residence o in edilizia residenziale. Quello che Gaspari ha in mente, e lo ha ribadito anche nell’incontro di ieri con l’Assindustria di Ascoli, è la concessione di premi volumetrici del 25% agli imprenditori alberghieri che decidano di ammodernare le proprie strutture. Imprenditori che hanno peraltro espresso la necessità di misure compensative per il fatturato che si perderebbe mantenendo ferme le strutture durante le opere di rinnovamento.

Di seguito riportiamo integralmente la lettera di Giovanni Gaspari.

Lettera aperta al vicepresidente della Regione Marche e assessore regionale al Turismo Luciano Agostini e al presidente della III ª commissione regionale sul Turismo Lidio Rocchi

Egregio vicepresidente della Regione Marche, egregio presidente della IIIª commissione regionale,

a proposito del Testo unico regionale sul turismo, come sindaco della città di San Benedetto del Tronto vorrei sottoporvi alcune considerazioni.

Per città rivierasche come la nostra, infatti, è di fondamentale importanza offrire gli strumenti adeguati per invertire la tendenza, che da alcuni anni vede aumentare le richieste di trasformazione da hotel a residence o edilizia residenziale.

Molteplici ragioni sono alla base di questo fenomeno, ma è forse una soltanto quella principale. Riteniamo che la gestione economico-finanziaria di un hotel non possa più basarsi su un numero di camere troppo esiguo. Dobbiamo rendere l’investimento degli albergatori più appetibile. E questo sia per rendere vantaggioso l’investimento nel medio-lungo periodo, sia per permettere agli imprenditori di mettere a norma di sicurezza le proprie strutture, che sovente risalgono agli anni ’60 o ‘70, aumentando al tempo stesso il numero e la qualità dei servizi offerti.

Questi obiettivi potrebbero essere perseguiti concedendo un congruo premio volumetrico alle strutture alberghiere, che noi proponiamo di fissare nella misura del 25% rispetto ai volumi attuali. Un provvedimento, che almeno da parte del Comune di San Benedetto, verrebbe subordinato ad un vincolo di destinazione d’uso. Alla scadenza di quest’ultimo, se il proprietario della struttura chiedesse la trasformazione del proprio hotel in residence o edilizia residenziale, decadrebbe immediatamente il premio concesso

L’economia locale ha bisogno di ripartire. Il contributo della Regione è importante e d’altra parte abbiamo già apprezzato la sensibilità che essa ha mostrato nel passato recente e meno recente su queste problematiche.

Vi auguro buon lavoro, certo di avere un riscontro anche in questa occasione.

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