SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Come spendere 533 mila euro in poco più di sei ore. Non è il titolo di un film, ma quanto avvenuto nella giornata odierna negli uffici della Sambenedettese Calcio. A tanto infatti ammonta il debito sportivo accumulato nelle gestioni Gaucci, Mastellarini-Paterna e Soldini e sopravvissuto alla dichiarazione di fallimento della Samb. I nuovi proprietari della Samb hanno saldato il conto con assegni circolari della Banca Popolare di Lanciano e Sulmona.
A partire dalle ore 10, alla presenza del notaio Lehnardy, sono infatti sfilati tutti i calciatori della rosa che ha concluso lo scorso campionato (compreso chi, come Martini e Guastalvino, ha lasciato la Samb a gennaio: si arriva ad un numero che sfiora le quaranta unità!”) e i tanti allenatori e tecnici che hanno accompagnato gli ultimi due anni rossoblu (Ballardini, Piloni, Giannini e Pruzzo, che si sono presentati in sede di buon mattino, Galderisi, salutato affettuosamente dai calciatori, e Zecchini).
Tutti hanno firmato le quietanze liberatorie necessarie per presentare la domanda di iscrizione alla Serie C1: a dire la verità, non si sono presentati, nella sede della Samb, i tre stranieri Macaluso, Yantorno e Akassou: per loro ad ogni modo non ci dovrebbero essere problemi, perché l’avvocato Francesco Bruglia dell’associazione calciatori fungerà da legale rappresentante.

I prossimi “appuntamenti”: entro il 24 la Samb depositerà in Lega tutta la documentazione; forse già in giornata sarà possibile sapere se i rossoblu saranno iscritti o meno in C1; lunedì 26 ci sarà la possibilità di integrare, dove richiesto, i documenti già consegnati; martedì 27 si saprà definitivamente se la Samb ripartirà dalla Serie C1.
Al termine della giornata, il presidente della Samb Gianni Tormenti (che gestirà questo ruolo a tempo pieno, mentre il lavoro alla Navigo.it sarà di competenza dei fratelli Franco e Marcello) ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa, pur restando molto abbottonato sui nomi del prossimo staff tecnico e dirigenziale (anche se ci sono stati contatti con Italo Schiavi come papabile diesse e Alessandro Calori per il ruolo di allenatore).
«Abbiamo deciso di pagare tutti i debiti sportivi della Samb fino al 30 giugno» ha spiegato il neo-presidente, «e lo abbiamo fatto con assegni circolari e non, come ci sarebbe stato possibile, tramite una fidejussione, perché crediamo che questi ragazzi meritino un ringraziamento per quello che hanno fatto, salvando la squadra sul campo».
Riguardo gli eventuali accordi con i calciatori, Tormenti precisa che «ad ognuno di loro abbiamo detto che ci risentiremo dopo il 27, quando potremo avere la certezza della categoria dalla quale potrà ripartire la Samb». Anche se i fratelli Tormenti sembrano molto soddisfatti del lavoro svolto: i tre requisiti richiesti per l’iscrizione alla C1, infatti, sono a tutt’oggi soddisfatti. La Samb ha pagato le tasse di iscrizione (15.500 euro più altri 5 mila), ha presentato la fidejussione per 207 mila euro, ed è in regola con le liberatorie dei calciatori. Però la situazione del calcio italiano non è tale da garantire certezze a nessuno.
«Sono in ballo e si deve ballare» continua Gianni Tormenti, «e fino adesso siamo andati a cento all’ora per risolvere tutte queste cose. Qui a San Benedetto abbiamo in mente un progetto importante e di lungo periodo, tuttavia per ora stiamo già facendo un miracolo e credo che lo stiamo dimostrando: vorremmo crescere assieme alla città. Ma non promettiamo salti di categoria o altro: le nostre intenzioni le presenteremo quando potremo mostrare l’allenatore e la squadra». Nei giorni scorsi i Tormenti hanno incontrato il nuovo sindaco Gaspari: «Una persona capace, al quale auguriamo, assieme al resto della giunta, un ottimo lavoro per la città di San Benedetto, che consideriamo la nostra città»
Riguardo i nomi di allenatori e staff, Tormenti precisa che «ci sono stati degli ovvi contatti, ma fino ad ora non è stato deciso nulla di ufficiale anche perché non abbiamo avuto il tempo di lavorare appieno su questi aspetti».

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