SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I fratelli Tormenti escono allo scoperto sulla vicenda della visita della Guardia Finanza presso la sede della società Navigo.it SpA. E lo fanno con un comunicato chiaro nella forma e preciso nella sostanza: comunicato che riportiamo integralmente, commentando alcuni passaggi, di seguito.
«In merito alla eclatante diffusione di notizie stampa relative alla vicenda giudiziaria che ci vedrebbe coinvolti precisiamo quanto segue: Nessuna contestazione di evasione fiscale ci viene mossa»; questa è la dichiarazione iniziale dei fratelli Tormenti, che successivamente continuano: «Ci sorprende pertanto l’enfasi data dalla stampa in ordine ad una vicenda che è analoga a tante altre pendenti (in trattazione) sul territorio nazionale nei confronti di svariate ditte, senza che mai esse abbiano meritato gli onori della cronaca». Qui però, secondo noi, i fratelli Tormenti sbagliano: gestire una società di calcio dà visibilità nel bene come nel male. E occorrerà abituarsi a vivere sempre sotto i riflettori della stampa, che vigila e riferisce gli eventi. Infatti, poco dopo, il comunicato continua dicendo che «probabilmente, l’acquisizione della Sambenedettese Calcio ci ha esposto a questa apprensione mediatica che però di certo non ci distoglierà dal proseguire serenamente nel nostro lavoro al fine di raggiungere gli obiettivi societari e sportivi che ci siamo prefissi, assolutamente certi della fondatezza delle nostre tesi».
La famiglia Tormenti, quindi, si preoccupa di far capire il ruolo della Navigo.it nei confronti della Samb: «Facciamo notare che la SS Sambenedettese Calcio Srl è una proprietà dei fratelli Franco, Giovanni e Marcello Tormenti, i quali possiedono anche la Navigo.it SpA. La SS Sambenedettese calcio Srl è una società che opera in totale autonomia e non è una proprietà del gruppo Navigo.it SpA. Riteniamo pertanto che notizie, riguardanti le operazioni commerciali della Navigo.it SpA, non abbiano attinenza alcuna con la SS Sambenedettese calcio e come tali non dovrebbero essere trattate sulle pagine sportive dei quotidiani locali in riferimento a detta società». Torniamo al punto precedente: la Samb dà e siamo certi darà tante delizie ai fratelli Tormenti, che, naturalmente, saranno portati a difendersi in caso di notizie avverse; ma la stampa fa il suo mestiere, a volte scomodo, ed è bene che sia così.
Sulla vicenda ci siamo in precedenza espressi: una visita della Guardia di Finanza in sè non è una notizia da far tremare. La Samb e la Navigo.it sono due cose diverse, è vero, ma attenzione: le eventuali fortune della Samb sono legate alle fortune della Navigo.it, e quello che accade alla Navigo.it e alla famiglia Tormenti non può non interessare il tifoso/lettore e quindi, di riflesso, il giornalista. Certo è che visite della Guardia di Finanza possono essere abituali in un’azienda del calibro della Navigo.it, e ci mancherebbe, anche solo per controlli di routine.
Ad ogni modo, nella giornata di domani, i fratelli Tormenti dovranno pagare tutti i calciatori che hanno ancora pendenze con la Sambenedettese Calcio e diversi allenatori (sembra, ad esempio, che mister Ballardini, debba essere saldato per circa 10 mila euro…). Da parte loro la famiglia Tormenti sembra abbastanza sicura di poter mantenere la C1 grazie alle garanzie che verranno presentate alla Lega.
Da parte nostra rinnoviamo l’invito alla famiglia Tormenti di indire al più presto una conferenza stampa, sia per conoscere direttamente i giornalisti sia per fare in modo che qualche piccola frizione sorta negli ultimi giorni possa facilmente essere eliminata.

ALLENATORE. L’unico contatto ufficiale avuto fino ad ora è Alessandro Calori, ex calciatore di Serie A con Pisa, Perugia e Udinese, e lo scorso anno uno degli innumerevoli allenatori che si sono alternati sulla panchina della Triestina, in Serie B.

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