SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Martedì e mercoledì si preannunciano come due giorni decisivi per il futuro della Sambenedettese Calcio targata Navigo.it. I nuovi proprietari, infatti, sono chiamati ad assolvere gran parte degli impegni economici stabiliti dall’ordinanza fallimentare di vendita: 533.884,81 euro di debiti sportivi accumulati dalle passate dirigenze (ma, si ricorda, che l’ordinanza del giudice cautelare Carlo Calvaresi prevedeva, oltre questi importi accertati, anche l’assolvimento di quei debiti « che in ogni caso e per ogni motivo dovessero emergere successivamente, dovranno essere accollati e pagati dall’aggiudicatario, senza liberazione del debitore originario, ovvero l’aggiudicatario stesso dovrà garantirne il pagamento mediante il rilascio di fideiussione bancaria a prima richiesta salvo che, in questo caso, consti il parere favorevole della F.I.G.C.»).
Dunque negli uffici dello stadio Riviera delle Palme si assisterà ad una sfilata di ex calciatori e tecnici rossoblu (basti pensare a Galderisi, Zecchini, Giannini, Pruzzo e compagnia, ma anche, sembra mister Ballardini). L’obiettivo è l’ottenimento delle firme per le liberatorie, che dovranno poi essere presentate alla Lega per ottenere l’iscrizione alla Serie C1, che sarà ufficialmente comunicata il prossimo 27 giugno.
Sono quindi giorni caldi per la Navigo.it, che continua a lavorare nel silenzio (solo un breve comunicato pubblicato dal neo-presidente Gianni Tormenti e qualche dichiarazione rilasciata dal giovane Paolo Tormenti, figlio del primogenito Franco). Silenzio turbato però per una visita della Guardia di Finanza avvenuta nella sede della Navigo.it nello scorso fine settimana, per delle verifiche sulle fatturazioni effettuate dalla società martinsicurese. La famiglia Tormenti non si dice però preoccupata. Di questi avvenimenti, e di altri episodi che potrebbero investire la Navigo.it o la famiglia Tormenti, occorre fare un discorso lineare: la conosciamo come una famiglia stimata e laboriosa, per cui, anche ci fossero alcuni inghippi, questi non scalfirebbero l’immagine della Navigo.it. Qui però non si giudica la società telefonica, che pure è solida, ma la capacità di gestire saggiamente ed in economia la Sambenedettese Calcio. E l’iscrizione in C1 rappresenta il primo spartiacque della gestione Tormenti.
Ma quali saranno le prime mosse della nuova Samb? Oltre alla due giorni di pagamenti e liberatorie, sembra oramai appurato con con Italo Schiavi vi sia una sorta di accordo per il ruolo di direttore sportivo, cosa che farebbe scendere le chances dell’avvocato Enzo Nucifora (si è incontrato con i dirigenti della Ternana alla Borghesiana di Roma; è richiesto anche dall’Avellino). L’obiettivo è di riconfermare quanti più calciatori della passata stagione possibile, mentre per lo staff tecnico il sogno è rappresentato da Ballardini, che ha rifiutato il Foggia anche per motivi personali e che potrebbe essere attratto da San Benedetto, oltre che per l’ambiente familiare, anche per la relativa vicinanza alla famiglia, a Ravenna.
Assieme a Ballardini potrebbe essere confermato, in toto o in parte, lo staff tecnico che ha guidato la Samb nel finale di campionato, mentre alcuni quotidiani nazionali danno per vicino un accordo con l’ex calciatore Alessandro Calori. Per quanto riguarda il settore giovanile, Schiavi potrebbe optare per riportare in rossoblu Gasparrini. Nomi di rinforzi? Ancora in alto mare, anche se Schiavi vanta dalla sua numerosi contatti con il Napoli e il direttore generale partenopeo Pierpaolo Marino.

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