SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Ci confronteremo con la maggioranza avendo in mente il nostro progetto di città, ragionando con una serena dialettica e senza fare ostruzionismi». Queste le parole di Edio Costantini dopo l’incontro di questa mattina con il sindaco Gaspari. Il centrodestra di An, Udc, Lega nord e Nuovo Psi promette un’opposizione di stile costruttivo giocata sul proprio progetto complessivo di città piuttosto che su piccoli tamponi da applicare a problematiche frammentate. Durante la conferenza stampa Edio Costantini ringrazia gli alleati che hanno creduto in lui e nel prosieguo della sua agenda politica: Paolo Forlì, Marco Lorenzetti, Paolo Turano, Luigi Cava. E annuncia l’unità programmatica della sua coalizione pur nelle diverse sfaccettature concettuali dei singoli partiti. «Siamo per un confronto politico alto e sereno – spiega Costantini – e daremo risposta al bisogno di partecipazione che proviene da categorie professionali e associazioni. Avvertiamo la loro solitudine e la maggioranza dovrà mettere questo problema ai primi posti della sua agenda». La coalizione ha apprezzato il gesto di Gaspari, che ha invitato la sua maggioranza a votare scheda bianca nelle elezioni dei vice presidenti del consiglio comunale per favorire l’assegnazione delle due cariche a Edio Costantini e Domenico Martinelli.

Con un evidente richiamo a certi dissapori del passato Marco Lorenzetti ha commentato: «Finalmente ci troviamo in una coalizione dove c’è la serenità e la gioia di fare politica in modo costruttivo, senza inutili litigiosità ma con l’occhio attento ai problemi della gente». Anche Turano e Forlì hanno pronosticato un futuro di massima linearità per questa coalizione: «In base agli accordi prelettorali – afferma Forlì – in consiglio comunale rappresenterò il Nuovo Psi. Non si tratta di uno strappo ma della volontà di rappresentare l’identità socialista del Garofano».

Rapporti con Forza Italia: quale atteggiamento avrà questa parte del centrodestra verso il partito che ha appoggiato Martinelli in campagna elettorale? «Staremo a vedere gli esiti del congresso di Forza Italia e le dinamiche interne al partito. Chi vorrà tornare nella Casa delle Libertà dovrà darne dimostrazione con atti concreti. Da queste scelte vedremo se c’è volontà di dialogo».

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