POLITICA.Fatta la giunta Gaspari e l’ora dei fatti. La caccia alle cosiddette poltrone si è infatti conclusa. Da destra si dice che, in ogni caso, non si possono accontentare tutti con conseguente stabilità minata dagli esclusi, da sinistra si dice che l’unione persiste e che da lunedì si inizierà a lavorare per la città. Da destra si vocifera che il Piano regolatore sarà messo in coda per evitare precoci fratture, da sinistra si afferma il contrario: il Piano regolatore s’ha da fare e subito. Chi vivrà vedrà. I cittadini dovrebbero essere garantiti dalle parole di Martinelli «la prerogativa del mio compito sarà quella di vigilare sul nuovo Prg e sulla sua immediata messa a punto», quale garante migliore di chi, come ultimo sindaco, del nuovo piano sapeva tutto e… qualcosa di più, come soleva dire il mio vecchio professore di chimica, Marcello Seta di Fermo.
SAMB. Dopo tanti tormenti la Samb ha finalmente trovato pace. E’ questa la frase più ricorrente negli ambienti sportivi sambenedettesi. Finalmente, si dice, qualcuno ha tirato fuori i soldi concretamente invece di accollarsi semplicemente i debiti altrui per poi farli… crescere. Per non gettare al vento gli oltre seicento mila euro versati dalla famiglia Tormenti, l’unica ipotesi è aumentare l’investimento, saldando gli altri debiti, e iniziare una nuova era in tutti sensi. Da una moderna organizzazione ad una politica atta a riportare nel tempo la bandiera rossoblu ai vecchi fasti. Non trascurabile anche il fatto che i tre fratelli Tormenti, pur abitando a Martinsicuro, provengono da una famiglia marinara sambenedettese. Tutto ok.
Ora saranno le loro mosse a concretizzare le fantasie della tifoseria che, badate bene, non pretende tutto e subito ma un crescendo, seppur lento, sia sul piano della trasparenza che su quello dei fatti e, aggiungerei, delle idee chiare. Il primo dato verrà fuori dal campionato che la Samb disputerà nel 2006-2007. La permanenza in serie C1, conquistata meritatamente sul campo, dipende ora da due fattori: storia del club quindi bacino d’utenza e solidità economica della società proprietaria. Il primo dato è assodato anzi superiore alle necessità, il secondo diventerà certezza assoluta con l’ufficialità della C1.

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