GROTTAMMARE – «La maggioranza oltre alla già nota carenza di idee, mostra di essere a corto anche di uomini». Inizia così il comunicato del consigliere di Alleanza Nazionale Raffaele Rossi, il quale si rivolge direttamente al presidente del consiglio comunale Stefano Fabbioni e alla dirigente del settore cultura Antonella Fiore.
Riguardo Fabbioni, che qualche giorno fa ha risposto ad un polemizzato con Forza Italia sul tema dell’Ici, Rossi scrive: «Possibile che non c’era nessun altro esponente di Rifondazione Comunista o della maggioranza in grado di rispondere? Stefano Fabbioni, visto che non è la prima volta che lo fa, non può insistentemente attaccare la minoranza con il ruolo istituzionale che ricopre. Il suo comportamento è disdicevole ed inopportuno, è tempo che abbandoni le sue tendenze alla “furba? disobbedienza».
Secondo Rossi, in quanto presidente del consiglio, «eve avere un comportamento più distaccato, altrimenti, se ama tanto la dialettica politica, può sempre dimettersi e fare il consigliere comunale».
Raffaele Rossi coglie l’occasione anche per “bacchettare” Antonella Fiore che, sulla nostra inchiesta su “Cabaret Amoremio!”, aveva espresso pieno appoggio alla direzione artistica di Pepi Morgia e sul ruolo di Serena Dandini (Riviera Oggi, n°626 del 9 maggio 2006). La Fiore, in questo modo, si sarebbe posta in opposizione alle tesi ribadite, sempre su Riviera Oggi, da Raffaele Rossi.
«Generalmente i funzionari ed i dipendenti comunali, benché liberi di esprimere la propria opinione, sarebbero tenuti ad avere un comportamento al di sopra delle parti» scrive Rossi, «di fatto potrebbe capitare loro di eseguire atti amministrativi che come cittadini non condividono, ma come dipendenti del comune hanno il dovere di fare».
Come mai questa invasione di campo?
Sarebbe grave se una classe politica allo sbando non trova niente di meglio da fare che far colmare il vuoto ai dirigenti.
«Se invece c’è qualche funzionario comunale che è in preda ad una sfrenata voglia di politica» conclude Rossi, «qualcuno deve ricordargli che la strada maestra è candidarsi. Altrimenti dovendo essere al servizio di tutti i cittadini meglio impegnare il tempo nel proprio lavoro, cosi magari il bilancio del Cabaret Amoremio! invece di essere prodotto in 8 mesi lo si fa in 15 giorni».

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