ASCOLI PICENO – Un’importante operazione antidroga condotta nella tarda notte dalla Questura di Ascoli Piceno ha intercettato un considerevole quantitativo di cocaina – circa due etti, valore sul mercato 20.000 euro – destinata a essere smerciata a San Benedetto del Tronto. Tre persone residenti in due appartamenti di Porto d’Ascoli sono finite in manette con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti: si tratta del 38enne venezuelano Mario Antonio Hernandez Bracamonte, della 34enne dominicana Jasmin Sarita Genoa e del marito Gianpiero Di Stanislao, 31enne originario di Giulianova.

I tre erano a bordo di un’utilitaria e sono stati fermati per un normale controllo da una pattuglia della Squadra Mobile di Ascoli all’interno dell’area di servizio “Piceno ovest?, sull’autostrada A14 all’altezza di Pedaso. Il loro atteggiamento insofferente e nervoso ha subito insospettito i poliziotti, che dopo aver constatato la dubbia validità del passaporto del cittadino venezuelano hanno deciso di condurre i tre presso la Questura di Ascoli per procedere a controlli più approfonditi. Durante la perquisizione sono stati trovati i due etti di cocaina, occultati nelle mutande dal venezuelano, mentre all’interno dell’auto sono stati trovati i materiali che sarebbero dovuti servire per confezionare le dosi da spacciare: involucri di plastica e un oggetto di ferro per pressare lo stupefacente che doveva essere “tagliato? con della creatina (vedi fotogallery cliccando su multimedia). Tramite i biglietti del pedaggio autostradale i poliziotti hanno visto che i tre provenivano da Milano.

Il venezuelano e l’italiano sono stati immediatamente condotti alla Casa Circondariale di Marino del Tronto, mentre la donna domenicana passerà il periodo di reclusione nella Casa Circondariale di Teramo. La Questura di Ascoli cercherà di risalire al percorso esatto del traffico di stupefacenti analizzando i cellulari sequestrati e i tabulati telefonici.

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