ASCOLI PICENO – La Provincia ha affidato alla T.P.S. (Transport Planning Service) di Perugia, società che vanta una serie di prestigiosi studi sulla mobilità pubblica in Italia, l’incarico di redigere uno studio tecnico economico sulla cosiddetta “metropolitana di superficie?, da Civitanova Marche a Martinsicuro sulla linea adriatica unitamente al tratto vallivo Ascoli Piceno – Porto d’Ascoli. Prima di lavorare su costi, compartecipazioni tra enti pubblici e ferrovie, è infatti indispensabile valutare quale siano le reali dimensioni del progetto. Lo studio sarà articolato in due fasi, la prima delle quali da realizzare entro 4 mesi.
La prima fase viene definita tecnicamente “modellizzazione dell’offerta di un servizio di trasporto metropolitano?, cioè una ricognizione di quanto la rete esistente è in grado di assicurare in termini di stato di strutture e infrastrutture, impianti tecnologici, materiale rotabile. In questa fase è compresa anche l’individuazione delle fermate aggiuntive da realizzare, una serie di stazioni che si inseriscano coerentemente nei piani urbanistici dei singoli Comuni e che assicurino una reale fruibilità da parte degli utenti assicurando una razionale combinazione con i punti di sosta dei mezzi su gomma. Questo lavoro servirà anche per il confronto, che presto sarà avviato con Trenitalia, per la definizione dell’orario 2008.
La seconda fase è quella della “modellizzazione della domanda?: saranno raccolti ed estratti dati statistici sulla mobilità integrati con interviste specifiche agli utenti, sia a quelli che si spostano in auto (da ricordare che la Provincia ha avviato da tempo un monitoraggio dei flussi affidando alla Polizia provinciale e alle Polizie municipali il compito di somministrare questionari agli automobilisti in transito sulle maggiori arterie del territorio) sia a coloro che si spostano in treno. Il tutto finalizzato a realizzare la cosiddetta “matrice origine- destinazione? che dia un’esatta misura della quantità e della natura degli spostamenti lungo l’asse interessato.
La fase successiva sarà poi quella di incrociare questi dati, valutare la sostenibilità tecnica e quindi economica dell’opera e la natura degli incentivi da mettere in campo.
I responsabili della TPS hanno incontrato nei giorni scorsi il Presidente della Provincia Massimo Rossi e l’Assessore ai trasporti Ubaldo Maroni ai quali hanno illustrato come procederà il loro lavoro. Dal colloquio è emersa anche la necessità di un raccordo con il versante abruzzese, regione per la quale la TPS sta redigendo il Piano dei trasporti: in questo quadro, la stretta collaborazione in atto tra le Province di Ascoli e Teramo, sancita dalla firma di un accordo di programma in tema di viabilità, costituirà un’ottima base di partenza.
“La prima fase dello studio si concluderà all’inizio dell’autunno – ha dichiarato il presidente Rossi – in tempo utile per confrontarci con le amministrazioni interessate, in primo luogo la Regione, nel momento in cui si comincia a metter mano al bilancio di previsione 2007. Già il prossimo 19 giugno incontreremo la Giunta regionale e il confronto verterà su 5 o 6 questioni che riteniamo prioritarie per lo sviluppo del Piceno: una di queste sarà proprio il trasporto pubblico e, più in generale, la mobilità dolce per cui intendiamo caratterizzarci e per la quale chiederemo impegni concreti”.

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