GROTTAMMARE – “Raffaele Cocci Scarpellino Di Sant’Ippolito Fece 1872?. Durante i lavori di pulitura della fontana di piazza San Pio V è emersa questa scritta, incisa sul basamento in marmo più alto, coperta da un abbondante strato di calcare.
Sant’Ippolito è un centro della Valmetauro, dove dal secolo XIV fino al XIX gli artigiani santippolitesi si dedicavano anche ad opere artistico-decorative, tanto che arrivarono a decorare il Palazzo dei Papi ad Avignone.
La scoperta dell’epigrafe aggiunge nuovi dettagli alla storia della piazza e degli elementi che la compongono, anche in relazione ad altri manufatti grottammaresi: a quanto è dato sapere, non si conoscono altre opere di scalpellini santippolitesi a Grottammare, e quindi è possibile che ci siano delle piccole incisioni o sculture che hanno la stessa origine della firma rinvenuta sul basamento della fontana.
Come riportato in tutte le cronache, si sa che la fontana antistante la chiesa di San Pio V è un manufatto realizzato su progetto dell’architetto ingegnere Antonio Murri. Il progetto è riportato in dettaglio su un documento del 1875, posteriore dunque all’iscrizione.
Secondo l’architetto Massimo Sciarra, progettista e direttore dei lavori di riqualificazione, il disegno potrebbe riferirsi ad opere integrative successive (che di fatto sono state realizzate sia sull’edificio della chiesa che nell’area circostante).

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