MONTEPRANDONE – Ce n’è per tutti. Il gruppo consiliare “Città per lo sviluppo futuro?, nato da una scissione interna al centrosinistra durante le ultime elezioni amministrative, tuona e attacca la giunta Menzietti, responsabile, a suo dire, di non gestire adeguatamente la politica urbanistica. In parole semplici: niente revisione del Piano Regolatore, attualmente procrastinata, e adozione di varianti che secondo il gruppo di Luigino Calvaresi «privilegia chi ha già avuto 40 mila metri cubi di costruzione». La qual cosa genererebbe l’aumento «a dismisura dei metri cubi di cemento dove già ce ne sono tantissimi».
Secondo il gruppo d’opposizione «l’assessore Bordoni ha una gran fretta su quattro o cinque zone da cementificare, tanto che prima di discutere con i partiti, con i cittadini, con la sua maggioranza, i è impegnato ad avere i pareri tecnici, compreso quello della Commissione Edilizia!»
«Senza alcuna intenzione di iniziare un confronto trasparente con la cittadinanza per stabilire metodi e criteri di interventi in varianti o accordi di programma» si legge nel comunicato, «questi nuovi Robin Hood alla rovescia, come intendono variare la destinazione di zone commerciali in zone miste, residenziali e commerciali (si parla di altri 50.000 metri cubi) per arrivare a giustificare la “Madre di Tutte le Varianti” (questa volta,completamente gratis, senza cioè alcuna parvenza di vantaggio per l´Amministrazione) in zona collinare di proprietà di alcuni imprenditori o privati vicini all´attuale amministrazione».
Il gruppo di Calvaresi attacca quindi Rifondazione Comunista («Saranno orgogliosi di fare la felicità di quelli che solo qualche tempo fa considerava “speculatori”?») e il verde Romano Speca (« Era sensibile persino ai rumori delle discoteche, sarà contento che magari a qualche metro da casa sua sorgerà un bel complesso edilizio).
Non mancano naturalmente attacchi diretti al sindaco Bruno Menzietti.
E quindi viene definito il piano di battaglia: «Su questi e su altri problemi, il gruppo consiliare di Città per lo Sviluppo Futuro vigilerà con molta attenzione. Copia di questo comunicato e di tutte le interrogazioni che verranno presentate, sarà inviata agli organi provinciali dei partiti dell´Unione e non escludiamo di presentare interrogazioni sul tema dei criteri per gli accordi di programma anche in Provincia. A breve, inoltre, con una assemblea pubblica spiegheremo meglio il tentativo in atto di devastazione del territorio».

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