CUPRA MARITTIMA – Giorni concitati in casa gialloblu. La Cuprense ha congedato, a malincuore, il tecnico Gianni Clerici dopo due stagioni di straordinari risultati: una promozione (dalla Prima Categoria alla Promozione) e una semifinale play off (persa con il Montegranaro).
Ora a destare qualche preoccupazione è la posizione del presidente Basilio Caporossi. «Come società abbiamo direttivi ogni due anni – ha precisato il patron dei gialloblu – in teoria sono in scadenza di mandato. Il dubbio di rimanere è legato esclusivamente a problemi di lavoro, non è una mia scelta e l’ho fatto presente agli altri soci».
«Otto anni fa ero intenzionato a lasciare poi l’orgoglio, ferito dalla retrocessione, mi ha fatto cambiare idea . Decisi che avrei mollato solo quando saremmo tornati in Promozione. Sono ancora combattuto, prenderò la mia decisione fra un paio di giorni».
Intanto la panchina resta vuota. «Stiamo lavorando per la scelta del nuovo allenatore. Abbiamo una lista di nomi abbastanza vasta, compresa qualche giovane promessa. È complicato sostituire uno come Clerici, uomo di spiccate qualità umane e calcistiche» – ha chiosato il patron cuprense.
«Il nostro obiettivo rimane la salvezza, visti i disagi economici che comporta il mondo del calcio. La Promozione costa cara, occorre ridimensionare il budget ma non sempre ci si riesce. Il tecnico è una figura importante specialmente per la Cuprense che ha un contenuto numero di tifosi. È una piazza esigente, basti pensare a delle piccole contestazioni fatte a Clerici nel corso della stagione» – ha concluso Caporossi.
Nei prossimi giorni verrà fatte chiarezze sul futuro della Cuprense, sia per quanto riguarda il presidente, sia per quanto concerne il tecnico.

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