A pochi giorni dal naufragio del Vito Padre in cui hanno perso la vita due marittimi martinsicuresi mentre un terzo è riuscito miracolosamente a salvarsi, la città è ancora a lutto per un’altro incidente sul lavoro, stavolta avvenuto sulla terraferma.

Guerino Camaioni, carpentiere cinquantaseienne originario di Civitella del Tronto, stava lavorando presso un cantiere in cui era in fase di realizzazione una palazzina privata quando è precipitato da un’impalcatura sospesa a quindici metri da terra. L’impatto con il suolo è stato fatale per l’operaio, ed i medici, sopraggiunti con un’ambulanza, hanno potuto solo constatarne il decesso.

Adesso i Carabinieri di Alba Adriatica hanno aperto un’indagine per chiarire le dinamiche dell’incidente, ed il luogo della tragedia è stato posto sotto sequestro.

Purtroppo l’Abruzzo è una regione in cui le cosiddette morti bianche, quelle causate da incidenti sul lavoro, registrano ogni anno un numero elevatissimo, tra i più preoccupanti di tutta Italia. Numerosi i forum organizzati dalle istituzioni per combattere il problema, ma sembra che il cambio di mentalità alla base di un uso più accorto delle norme di sicurezza obbligatorie nei cantieri ma puntualmente disattese sia ancora pericolosamente lontano.

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