SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Grande entusiasmo a San Benedetto e in tutto l’hinterland per l’acquisto della Samb da parte dei fratelli Tormenti della Navigo.it (oltre 100 i messaggi lasciati sull’home page del loro sito a partire da questa mattina). La Samb sembrava spacciata o, ancora, nelle mani del forestiero di turno. L’arrivo di un gruppo sambenedettese che presenta delle garanzie finanziare che parrebbero solide ha invece fatto tirare un sospiro di sollievo alla tifoseria.
Certo, la memoria corre a quanto avvenuto nell’ultimo anno e mezzo, quando con Mastellarini prima e con Soldini poi, si era pensato di aver diradato gli orizzonti foschi e, invece, la situazione è degenerata fino al fallimento e al rischio retrocessione. Stavolta, però, la situazione appare diversa. Innanzitutto si parla di persone che vivono abitualmente fra San Benedetto e Martinsicuro; la loro famiglia vanta tradizioni marinare (Giovanni e Franco sono stati imbarcati assieme al padre Diego nei pescherecci a San Benedetto); la Navigo.it è un’azienda della new economy in fase di espansione. Insomma: non c’è il Paterna di turno che gestisce il Pescara, non c’è il Soldini che dice “sambenedettini?.
«Stiamo impazzendo di gioia» afferma Marcello Tormenti, il più giovane dei tre fratelli e quello che avrebbe spronato Franco e Giovanni ad acquistare la Samb. «Abbiamo fatto lavorare un nostro amico tutta la notte affinché il nostro sito mostrasse la nostra contentezza nei confronti dell’acquisto della Samb, e devo dire che sono emozionatissimo dal grande entusiasmo e dal consenso popolare che viene espresso nei nostri confronti. Mai avremmo immaginato che si sarebbero raggiunti dei consensi così forti».
Marcello era, dei tre fratelli, forse perché il più giovane, anche il più emozionato negli uffici del notaio Pietro Caserta, dove la Navigo.it ha depositato l’offerta decisiva. «La cosa ci ha fatto un piacere immenso, immenso, immenso», ripete enfaticamente. Ma non di sola gioia s’è composta la prima giornata della Navigo.it: i Tormenti sono già al lavoro. Il presidente della società sarà Giovanni Tormenti, classe 1960, il secondogenito. «Stiamo già lavorando tantissimo, stiamo prendendo a cuore la situazione» precisa Marcello. E già schizzano dei nomi, alcuni con qualche fondamento, altri, forse fatti circolare ad arte: come il diesse ex Ancona, Teramo ed Ascoli Mauro Traini, come l’addetto alla comunicazione Massimo Nardi, come dei contatti avuti con Davide Ballardini per individuare chi sarà l’allenatore della prossima stagione (ma l’ex mister rossoblu ci ha dichiarato di non sapere quello che era accaduto a San Benedetto, e di non esser stato contattato da nessuno).
«La prossima settimana faremo una conferenza stampa dove ci presenteremo, e avremo modo di rilasciare tante interviste in futuro» continua Marcello, «ma adesso non vogliamo rilasciare troppe dichiarazioni, perché siamo concentrati sul lavoro da fare. Ma non tralasceremo nulla, nel rispetto del territorio e delle sue tradizioni. Stiamo pensando qualcosa in tal senso».
Ma come sarà la Samb targata Navigo.it? Se lo chiedono tutti, a San Benedetto e non solo. Noi, senza porre limiti alla provvidenza, non chiederemmo al luna ma soltanto tanta serietà: la conferma dei calciatori che hanno fatto gruppo durante il finale di questo campionato; il potenziamento del settore giovanile; il lancio di qualche giovane in prima squadra; la crescita lenta e senza strappi della Sambenedettese Calcio a livello calcistico, organizzativo, e d’immagine, in modo da rientrare nel circuito del calcio come accadeva una volta.
Tutto così semplice, tutto così dannatamente difficile.

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