ASCOLI PICENO – Un impegno concreto della Provincia per affrontare la questione del dissesto idrogeologico? Passare da un’ottica “riparatoria? ad una di prevenzione: è questa una delle novità illustrate a Palazzo San Filippo dall’assessore alla protezione Civile Luigino Baiocco assieme al dirigente del Servizio, ing. Stefano Babini, e alla presidente di Legambiente Ascoli, Diana Di Loreto.

«Da circa un anno gli assessorati alla Protezione Civile e all’Ambiente hanno messo in atto un piano strategico per attuare una politica di approccio a quella che suggestivamente è stata definita la “persona fiume?», ha detto l’assessore Baiocco. «Un piano capace di produrre, nell’arco di tre anni, una ri-naturalizzazione che restituisca ai corsi d’acqua i loro spazi, spesso saccheggiati dall’uomo. Per questo sono stati investiti ben 500 mila euro del bilancio provinciale a cui si aggiungeranno fino a 30 milioni di euro di fondi europei. Mai nessuna amministrazione provinciale, prima d’ora, aveva mai impegnato i propri fondi per la sistemazione di situazioni fluviali a rischio».

Secondo Baiocco, la scelta di investire sulla riqualificazione degli alvei fluviali nasce da una constatazione: gli eventi climatici degli ultimi anni hanno peggiorato alcune situazioni causando erosioni di argini, dilagamenti verso campi e abitazioni, crollo di ponti. «Ma quando il fiume riacquisisce i suoi spazi – ha sottolineato in particolare l’assessore Baiocco – non solo si riducono i rischi di esondazione ma si innesca anche una depurazione naturale delle acque perchè si mette in moto un filtro naturale che produce come risultato una purificazione delle acque alla foce».

Questi, in particolare i più recenti interventi della Provincia di Ascoli Piceno in materia di Protezione civile.

La maggior parte dei lavori sul fiume Tronto sono stati portati a compimento, tanto che al momento è il fiume più sicuro del territorio, grazie soprattutto ad interventi di messa in sicurezza idraulica, sistemazione sugli argini e di pulizia delle acque. Inoltre sono in corso le procedure per arrivare al rifacimento dei ponti, sia quello ferroviario (di competenza della Provincia di Ascoli) sia quello stradale (di competenza abruzzese).

Nell’ultimo tratto lungo 6 chilometri del fiume Ete Vivo, tra i comuni di Fermo e Porto San Giorgio, stanno per essere appaltati i lavori di “ingegneria naturalistica? Per 1 milione e 200 mila euro.

Verrà allargata la sezione del tratto del fiume Tesino, lungo 12 chilometri, che attraversa il comune di Ripatransone; inoltre verranno recuperate cospicue aree demaniali pur nel rispetto delle attività vivaistiche situate lungo gli argini.

Sul fiume Aso è in corso un’indagine dello studio “Terra? di Padova che ha già riqualificato molti fiumi in Veneto e in Lombardia ed in alcuni Stati europei. Un altro milione e 200 mila euro saranno investiti per la sistemazione di criticità nella zona compresa tra Comunanza e la Foce.

«E tra le priorità di questa amministrazione c’è la realizzazione di piste ciclabili che percorrano tutta la Provincia, collegando Ascoli alle valli del Tesino, dell’Ete e del Tenna», ha concluso l’assessore Baiocco. «I paesaggi fluviali rinaturalizzati rappresenteranno la cornice ideale, la vetrina migliore per quanti attraverseranno in bicicletta il nostro territorio».

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