STRASBURGO – La sottoscrizione dell’atto ha dato formalmente vita alla rete di Enti locali e regionali d’Europa che hanno deciso di impegnarsi per approfondire i temi legati alla protezione ed alla valorizzazione del paesaggio e per inserirsi in un contesto europeo di politica, di lavoro e di collaborazioni. Presso la sede del Consiglio d’Europa lo scorso 30 maggio si è svolta la cerimonia ufficiale per la firma dello statuto della Recep, la rete per l’attuazione delle misure previste dalla Convenzione Europea del Paesaggio alla quale ha aderito anche la Provincia di Ascoli Piceno rappresentata dall’assessore Olimpia Gobbi.

L’Amministrazione Provinciale – con il lavoro integrato degli assessori alla Cultura, all’Ambiente, all’Urbanistica ed al Turismo – considera dunque l’adesione alla Recep una opportunità per qualificare il territorio nel contesto non solo regionale, ma anche nazionale e internazionale. L’adesione si collega peraltro all’iniziativa “Saggi Paesaggi?, la cui seconda sezione si svolgerà dal 22 giugno al 16 luglio con la presenza sul territorio piceno della prestigiosa “4ª Biennale Europea del Paesaggio? di Barcellona e con una serie di incontri specialistici, i cui programmi si possono consultare sul sito www.saggipaesaggi.it.

Assieme alla Provincia di Ascoli, erano presenti alla cerimonia i rappresentanti delle Regioni Campania (ente capofila), Toscana, Abruzzo, Calabria, Veneto, Molise, Piemonte, Emilia Romagna e Provincia Autonoma di Bolzano; delle Province di Avellino, Rieti e Reggio Emilia; oltre alle regioni spagnole dell’Andalusia e della Catalogna.

Nell’emiciclo del Consiglio d’Europa sono stati riaffermati i punti programmatici della Convenzione Europea del Paesaggio e la volontà di realizzarli attraverso l’attività congiunta degli Enti sottoscrittori della Recep. L’adesione alla rete garantisce agli enti locali l’assistenza reciproca da un punto di vista tecnico scientifico, nonché la raccolta e lo scambio di esperienze e di lavori di ricerca in materia di paesaggio, la mobilità degli specialisti nel campo e lo scambio di competenze e conoscenze ai fini formativi ed informativi.

Secondo le prescrizioni del Codice alsaziano in vigore a Strasburgo, per assicurare la validità dell’atto da sottoscrivere era necessaria la presenza di almeno sette firmatari. Le firme apposte sono state ben quindici, con altrettante richieste da parte di enti locali di Paesi come la Finlandia, la Croazia, il Belgio e l’Irlanda per una futura adesione alla rete.

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