SAN BENEDETTO DEL TRONTO – San Benedetto conferma la sua sensibilità verso i disabili. E’ il presidente della Cogese Nuoto, Massimo Sciarra, a ricordarci che la città delle palme, nel lontano ’86, è stata la prima ad attivare corsi di nuoto per disabili. A distanza di quasi vent’anni San Benedetto ospita un progetto assai significativo, realizzato dalla Cooperativa Scociale Service Coop e dall’A.S.D. Cavalluccio Marino, in collaborazione con il Comitato Italiano Paralimpico, il CONI e i finanziamenti del Fondo Sociale Europeo e della Regione Marche Assessorato Politiche di formazione professionale e lavoro.
Si chiama “Intervento Sperimentale a sostegno di attività sportive, ludico motorie per disabiliâ€?, e mira, attraverso un corso che si terrà in Riviera, tra l’altro presso la sede della Cogese (via Toscana), da settembre a febbraio, a formare “istruttori ludico-sportiviâ€?, ovvero operatori che lavorino nell’ambito di programmi locali di educazione motoria o sportiva diretti verso soggetti disabili o in condizioni di disagio psicosociale al fine di fornire loro occasioni educative per migliorar eil loro stato di salute e di benessere, apprendere nuove competenze e abilità motorie e maturare esperienze di relazione interpersonale e integrazione sociale significative».
MODALITA’ DEL CORSO Il corso si dipanerà in quattrocento ore (183 teoriche, 117 pratiche e 100 di stage), sarà rivolto a 20 persone, disoccupate o inoccupate, aventi un diploma ISEF oppure detentrici di esperienze in questo campo, e riguarderà cinque discipline: il basket, il calcio a 5, il nuoto, l’atletica e l’equitazione, anche grazie alla collaborazione di alcune società (l’Anthropos di Civitanova, il Santo Stefano di Porto Potenza Picena, l’Arcobaleno di Ancona e la Pegaso di Grottammare).
Al termine del corso e dopo un apposito esame, i partecipanti avranno la possibilità di pianificare dei programmi di inserimento del mondo del lavoro, o come lavoratori subordinati, oppure attraverso l’autoimprenditorialità.
SEMINARIO “SPORT E DISABILITA’â€? Sabato prossimo, presso la sala consiliare del Comune, alla presenza di varie personalità istituzionali, si terrà un seminario attraverso il quale verranno chiariti i punti del sopraccitato progetto. San Benedetto è la terza tappa marchigiana, dopo Ancona e Civitanova. Il 23 giugno sarà la volta di Fano.
«E’ un progetto all’avanguardia in ambito nazionale – hanno dichiarato in coro Tiziana Del Giovane, presidente della Cooperativa Scociale Service Coop e Diego Unterhuber, presidente del Cavalluccio Marino – Abbiamo avuto già richieste già da altre regioni. Lo scopo principale è quello di creare sinergie tali da far arrivare questa attività non sporadica, ma professionale a tutti gli effetti. Crediamo di essere sulla buona strada».
COINCIDENZA CON EVENTI SPORTIVI/AGONISTICI Va peraltro rimarcato come il progetto in questione, non solo farà ricorso alle testimonianze di atleti che operano o hanno operato a livello agonistico – per esempio la primatista Vanessa Cicchi, che ha detenuto per sette anni il titolo nazionale sui 200 metri Rana – ma coinciderà, non a caso, con eventi per disabili. E da stamattina si stanno giocando le gare di qualificazione del Campionato Nazionale di Wheelchair Hockey, presso il Palasport di Monteprandone (sabato prossimo le finali). L’ennesima testimonianza di come «anche i meno fortunati hanno voglia di fare sport a grossi livelli», come ha sottolineato il presidente della Federazione Italiana Wheelchair Hockey Antonio Spinelli.

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