SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Erano le 10:45 esatte quando Antonio Zambetta, collaboratore della famiglia Tormenti, è entrato nell’ufficio del notaio Pietro Caserta. Alto, capelli corti e brizzolati, un elegante gessato blu, Zambetta ha dichiarato agli assistenti di Caserta: «Devo fare un deposito», subito precisando che lo stesso aveva per oggetto la Sambenedettese Calcio. Dopo pochi minuti, lo stesso Zambetta esce dagli uffici e si dilegua, non rilasciando dichiarazioni alla stampa, tranne che il proprio nome. Fra i tifosi presenti, si crede che lo Zambetta abbia depositato l’offerta per Angelo Deodati, aspirante acquirente della Samb (aveva dichiarato che avrebbe partecipato all’asta). In realtà, come una nostra foto documenta, Paolo Tormenti della Navigo.it era proprio di fronte all’entrata dell’edificio, in attesa.

Si tratta di una questione di minuti ela verità emerge: l’offerta è della Navigo.it, azienda di telefonia mobile di proprietà dei fratelli Tormenti (il giorno prima il “cervello? dell’intera operazione, Marcello, aveva dichiarato a www.sambenedettoggi.it che non avrebbe partecipato all’asta: un bluff comprensibile per non turbare l’asta). Marcello è il più felice, mostra costantemente un sorriso aperto e tale resterà per l’intera giornata. Con i tre fratelli (Marcello è del 1968, Giovanni è del 1960, Franco è del 1955) c’è anche Paolo Tormenti, appena 24enne, che è colui che rilascerà alcune brevi dichiarazioni («C’è pieno orgoglio da parte nostra di essere i proprietari della Samb, adesso godiamoci questo momento») e che pare destinato ad avere un ruolo importante nella nascente società, oltre che a Zambetta.

La famiglia Tormenti vive a Martinsicuro, dove il capostipite Diego (sua moglie è però originaria di Porto d’Ascoli), come suo padre, vive lavorando in mare; e anche i primi due figli, Giovanni e Franco, hanno iniziato a lavorare assieme al padre. Poi, negli ultimi anni, l’avventura con la Navigo.it, azienda che si occupa di telefonia mobile, con un fatturato annuo di circa 120 milioni di euro e già sponsor del Teramo Basket. Negli ultimi mesi l’interesse per la Samb, le titubanze, e quindi l’assalto finale, portato quest’oggi, alla seconda battuta d’asta: 608 mila euro offerti per il titolo sportivo (dovranno essere pagati entro mercoledì prossimo, eventualmente tramite fideiussione: oggi è stata consegnata una cauzione di 150 mila euro), ai quali andranno ad aggiungersi circa 531 mila euro di debiti sportivi (ma nei mesi a venire potrebbero essere stornati a loro favore i circa 77 mila euro in esubero tramite il meccanismo della surroga). Da qui alla fine di giugno (il 27 si definisce l’iscrizione per la C1) c’è da pagare la quota di iscrizione in Lega e garantire oltre 200 mila euro per la fideiussione.

>«Siamo orgogliosi di essere diventati proprietari della Sambenedettese» spiega ai cronisti, ancora negli studi di Caserta, il giovanissimo Paolo. E poco dopo, rivolto ai tifosi che applaudono e dicono «mi raccomando», si lascia scappare un veloce «non vi preoccupate!». «Adesso lasciateci un momento liberi» dicono Franco e Giovanni Tormenti. Nei prossimi giorni, oltre ad una auspicata conferenza stampa di presentazione, i Tormenti comunicheranno tramite la stampa le informazioni relative sia ai ruolo societari che quelle inerenti la Navigo.it (i tre fratelli sono gli unici soci).Giugno sarà ancora un mese caldo per la Samb, che dovrà confermare la C1, e dovrà gettare le fondamenta per il futuro: i tifosi non chiedono la luna ma «serietà e trasparenza». Cercare di confermare alcuni giocatori della “Samb dei Miracoli” (ma Docente è già seguito dal Manfredonia), puntare sul settore giovanile (guai a disperdere la nidiata degli Allievi campioni nazionali!), lanciare giovani in prima squadra, garantire alcune stagioni tranquille e consolidamento, piuttosto che di crescite rapide ma poi rischiose.

Da oggi è un altro giorno.

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