SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Abbiamo intervistato Roberto Quercia, noto come Bob Oak nel mondo della pallacanestro, che lo ha visto campione mondiale della nazionale italiana. È arrivato a San Benedetto, dove insegna educazione fisica al Liceo Scientifico Rosetti, dopo aver vissuto in diverse regioni italiane. Attraverso una lunga e strana storia, diversi anni fa, ha scoperto di avere il dono straordinario dell’energia nelle mani ed è diventato pranoterapeuta.

Come è iniziata questa sua incredibile avventura?

È veramente una lunga storia: ero ancora giocatore di pallacanestro quando ho iniziato ad avere strani sintomi (sensazioni di panico e di disagio) che mi hanno portato, dopo inutili tentativi con la psicanalisi, ad avvicinarmi a tecniche respiratorie e di meditazione, che hanno risolto i problemi di allora. Ero ancora ignaro delle mie possibilità e continuavo ad approfondire il concetto che oltre alla nostra fisicità esiste un’energia interiore derivante da quella universale che, purtroppo, molti ignorano, completamente assorbiti da una quotidianità caotica e materiale.

Quando ha iniziato ad esercitare la pranoterapia?

Ho iniziato circa tredici anni fa, dopo aver fatto studi medici e psicologici ed aver conseguito i diplomi, legalmente riconosciuti, della scuola Homo Sapiens di Viareggio e la Sipra di Roma; sono, inoltre, in possesso di un documento riconosciuto dalla magistratura, un’elettrografia dei polpastrelli. Forse tutto questo potrà sembrare strano poiché la pranoterapia viene ancora considerata, soprattutto in Italia, alla stregua della stregoneria, e questo mi dispiace veramente tanto. Per ora solo in due regioni, Liguria e Toscana la pranoterapia è legalmente riconosciuta come terapia alternativa , ma in altri paesi europei, come Francia, Svizzera e Germania, dove la sensibilità per medicine naturali, alternative alla medicina ufficiale è molto forte, quando si affronta un problema per prima cosa si ricorre alle vie naturali, e i pranoterapeuti lavorano in collaborazione con gli altri medici. In fondo fino a venti anni addietro anche l’omeopatia e l’agopuntura erano considerate stregoneria e invece ora sono normalmente accettate. Sembra comunque imminente una regolarizzazione con scuole, esami e diplomi, così che non ci resta che confidare nel prossimo futuro.

Quali risultati oggettivi può annoverare dell’attività sinora svolta?

Posso sicuramente dichiarare che il 75% dei casi trattati hanno avuto esito positivo con la guarigione documentata da diagnostica strumentale, ovviamente non funziona sempre ma se il paziente è ricettivo, i risultati si verificano a distanza di pochi giorni.

Quali sono le parti del corpo che tratta?

Ho curato principalmente problemi di ernia vertebrale del disco che hanno visto la regressione senza alcun intervento chirurgico, cisti ovariche, placche alla carotide, tutti casi con diagnostica postuma che accertava lo stato di guarigione. Ma anche emicrania, ansia, emorroidi, trigemino, ulcere gastrointestinali, calcoli renali, periartriti. Ho molto spesso trattato problemi nel campo dello sport, anche campioni olimpionici o persone dello spettacolo come Paola Gassman, Ugo Pagliai, Gigi Proietti.

Quali altre attività, relative alla pranoterapia, svolge?

Periodicamente lavoro in un poliambulatorio romano affiancando vari medici, inoltre sono formatore Homo Sapiens ed ho all’attivo diversi gruppi in Italia. Curo, ovviamente, un aggiornamento continuo e tengo corsi di terapie alternative e tecniche del rilassamento, che sono tutti aspetti collegati inerenti l’energia. È necessario dare scientificità e serietà alla pranoterapia, purtroppo, e come in tutte le cose, esistono anche i ciarlatani che screditano la sua veridicità. Le potenzialità del nostro cervello sono enormi ma noi conosciamo solo il corpo. Dobbiamo tornare al passato, alla natura e seguire il concetto orientale dell’unità di corpo e mente nell’uomo, che è anche parte dell’universo e della sua energia.

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