Santori tira le orecchie ad Alleanza Nazionale e a Gian Luigi Scaltritti. Senza voler mettere il dito tra moglie e marito consigliamo i “contendenti” a smetterla con le comunicazioni a distanza.
Essendo per loro la riappacificazione l’unica via di uscita sarebbe il caso che l’operazione avvenga a quattr’occhi.
Si sa che per… telefono certe cose non si possono dire, anche per evitare fraintesi o addirittura un inasprimento che potrebbe diventare letale per entrambe le correnti.

Vittorio Santori*

«Oggi leggiamo i pacati interventi degli “amici? della Casa della Libertà. Peccato che la campagna elettorale non sia stata condotta allo stesso modo. Infatti due candidate della lista Martinelli sono state aggredite verbalmente e rimproverate per essere scese in campo a sostegno dello stesso e sono stati distribuiti volantini “fasulli? per confondere l’elettorato di Forza Italia ed indurlo a votare Costantini. Chi ha buona memoria ricorderà i risultati delle elezioni amministrative della Provincia di Ascoli Piceno del 2004 vinte dal candidato di Rifondazione Comunista Massimo Rossi contro il candidato del centro destra On. Gianluigi Scaltritti. In tale occasione ben 6.500 elettori dell’UDC e di Alleanza Nazionale votarono a sinistra per Rossi. Non altrettanto è avvenuto per il candidato alla Presidenza della Regione Massi Francesco che pur essendo dell’UDC è stato votato da TUTTI i forzisti. Dice bene il Cons. Castelli quando afferma che le cause della sconfitta del centro destra sono da ricercarsi nella passata amministrazione. Ma dovrebbe dire anche che a causa del comportamento contraddittorio dei consiglieri di AN (attaccavano giornalmente sui quotidiani l’amministrazione di cui essi stessi facevano parte e per ben cinque volte votavano insieme all’opposizione facendo venir meno la maggioranza in consiglio comunale) il Sindaco Martinelli dovette dimettersi. Da allora cosa hanno fatto i coordinatori provinciali dei partiti della CDL per ricomporre le fratture? NULLA. La campagna dei veleni contro Martinelli ora è finita, mentre quella contro Forza Italia è ancora in atto visto le dichiarazioni dell’ex On. Scaltritti. Chi sperava nella distruzione del partito rimarrà fortemente deluso poiché i componenti della lista Martinelli hanno deciso di aderire al tesseramento. Forza Italia perciò riparte dal 16,77 % e, tenuto conto del 2% circa di flessione dovuta al calo dei votanti , rispetto alle precedenti amministrative comunali ove aveva conseguiro il 19% non ha perso alcunchè. Ciò nonostante l’opera distruttiva di Scaltritti che contrariamente alle dichiarazioni espresse sulla stampa non ha fatto votare neppure la lista di Forza Italia. Fatto gravissimo, l’ulteriore, ed incomprensibile politicamente visto che ha, in tal modo, sostenuto la candidatura di un uomo non appartenente alla fede politica della CDL per la quale ha sempre dichiarato di impegnarsi. Una seria analisi delle candidature a sindaco del centro destra, poi, rileva che il candidato Costantini Edio (6.641 voti, sorretto da quattro liste e dai dissenzienti di FI) non solo non ha conseguito alcun voto proprio ma non è stato neppure votato da 392 elettori delle liste che lo sostenevano. Al contrario il candidato Martinelli (5.546 voti, sorretto da due liste) ha conseguito ben 1.029 voti personali oltre quelli delle liste. Di qui la naturale conclusione che Domenico Martinelli era, per i cittadini di San Benedetto del Tronto, il miglior candidato per il centro destra. Ciò senza considerare poi la comune esperienza ed il dato statistico che vedono in tutta Italia vincitori i sindaci uscenti rispetto ai nuovi candidati. La “grande armata? organizzata da Scaltritti contro FI ha sortito ben poco visto che quattro liste e l’impegno di un ex deputato sono riusciti ad ottenere soltanto 1.096 voti in più rispetto a FI e Lista Martinelli. Il Cons. Provinciale Scaltritti che dimostra di non aver ben chiaro il principio democratico delle deliberazioni che, quand’anche assunte a maggioranza, vincolano il comportamento della minoranza, è bene che mediti sul suo operato e rifletta su quanto egli ha ricevuto da FI e quanto in effetti ha dato in termini di impegno al detto partito. Spero abbandoni presto il ruolo del vendicatore e del professore per dare il proprio contributo con spirito di servizio e di appartenenza a qualcosa di più importante delle singole individualità che si chiama Forza Italia in modo da realizzare un progetto comuine di sviluppo della città e di miglioramento della vita dei cittadini. Non è proprio il caso che l’autore della spaccatura di FI ed il sostenitore del candidato diverso da quello indicato dal proprio partito in palese contrasto con le decisioni di quest’ultimo a qualsiasi livello, si erga a giudice delle decisioni assunte dal coordinamento comunale e delle azioni del coordinatore che ha eseguito le direttive del partito e degli iscritti. Per molto meno di quanto ha fatto il Cons. Prov. Saltritti in danno di FI, all’epoca, i dissidenti del gruppo di Azione Indipendente furono deferiti al Collegio dei Probiviri ed espulsi dal partito. Ed è stato sempre lo stesso Scaltritti ad opporsi fino ad oggi al loro rientro in FI. Le regole servono a garantire la vita democratica del partito e valgono per tutti.»

*Consigliere Regionale Forza Italia

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