GROTTAMMARE – Raffaele Rossi non ci sta: ribatte alle accuse che gli sono state lanciate dal sindaco Merli e dagli altri componenti della Commissione Elettorale e, anzi, rilancia, scrivendo che «spero che abbiano il coraggio di dire tutta la verità».
Secondo Raffaele Rossi «se si scorre l’elenco dei circa 800 iscritti all’albo degli scrutatori, si può facilmente evidenziare che gran parte dei nominativi è amica, simpatizzante o parente della maggioranza quindi è statisticamente probabile che molti degli estratti a sorte siano “vicini? all’amministrazione».
Rossi ricorda che già in consiglio comunale aveva richiesto di simulare un sorteggio per verificarne l’effettiva casualità: «I consiglieri di minoranza, visto che la legge lo permette, invece di riempire l’albo di simpatizzanti, amici e parenti del centro destra hanno preso la decisione di nominare direttamente una quota di scrutatori».
«Impavido il tentativo di infangarci accusandoci di fare i piccoli interessi di bottega» continua Rossi, «per aver nominato parte degli scrutatore, sicuramente non comporta nessun beneficio economico, tanto meno elettorale visto che, a fronte delle grazie di chi è stato nominato gli altri che rimangono fuori potrebbero arrabbiarsi. I cittadini sono consapevoli della differenza tra la vecchia politica ed il metodo di questi signori, che hanno abbandonato le logiche spartitorie, infatti prendono tutto loro».

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