SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Plagio e sette religiose. La deriva della tolleranza?, questo il tema del convegno organizzato dalla Diocesi di San Benedetto, Ripatransone e Montalto e dal Gris (Gruppo Ricerca Informazione Socio-religiosa) presso la sala Smeraldo dell’Hotel Calabresi nella giornata di venerdì 2 giugno. Scopo dell’incontro sarà quello di affrontare il tema dei nuovi culti religiosi, anche dal punto di vista sociologico e legislativo.
Fra i relatori, il magistrato Emilio Pocci ed il senatore Maria Elisabetta Alberti Casellati, che illustreranno i profili legislativi sulla tutela della libertà personale e il recente disegno di legge sulla manipolazione mentale. L’introduzione sarà curata dal diacono Antonio Barra, studioso di religioni comparate, impegnato nel campo dell’assistenza a soggetti che hanno vissuto situazioni problematiche all’interno di gruppi parareligiosi.
Da un punto di vista laico le sette possono essere viste in relazione all’ordine pubblico, in quanto spesso queste realtà si sviluppano a partire da violazioni dei diritti fondamentali degli individui messe in atto da soggetti in possesso di carisma e di sofisticate tecniche di suggestione. Fino a quando l’appartenenza a gruppi filosofico-religiosi minoritari è indice di una ricerca spirituale profonda, ben venga. Ma ci possono essere veri drammi quando alcuni individui, non necessariamente di basso livello culturale, subiscono una ristrutturazione totale della propria personalità ad opera di “santoni? animati da poco nobili intenzioni. In questi casi, secondo la legislazione attuale, non si configura più il reato di plagio ma quello di manipolazione mentale.
Non si tratta di una distinzione puramente concettuale in quanto alla manipolazione mentale si associano tecniche ben più sofisticate rispetto al plagio. Tecniche che distruggono le personalità deboli, ma anche le personalità ben strutturate che però si trovano ad affrontare un momento difficile nel loro percorso esistenziale.
In ambito locale, le cronache non hanno portato alla luce situazioni eclatanti, almeno negli ultimi tempi. Ma è bene mantenere alto il livello di attenzione, facendo opera di prevenzione e di informazione. Un consiglio di validità generale potrebbe essere quello di diffidare di chi spaccia verità a buon mercato. Tanto più se per accedere a queste verità si è “invitati? a corrispondere lauti compensi in denaro.

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