SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Numeri, cifre, date, fideiussioni: sulla strada che porta la Samb alla salvezza non manca mai la prosa, come la poesia scritta domenica scorsa con il 4-0 al Lumezzane. Nella giornata di ieri il giudice delegato Carlo Calvaresi ha emesso l’ordinanza di vendita della Samb, il cui titolo sportivo sarà messo all’asta il prossimo 5 giugno.
Pubblichiamo integralmente, nella sezione “Multimedia?, l’ordinanza del giudice. In sintesi, il valore della Samb (titolo sportivo, calciatori sotto contratto, settore giovanile) è stato valutato di 810 mila euro; i debiti sportivi sono stati valutati in 533.884,41 euro. In totale, oltre 1.443 mila euro.
Gli eventuali acquirenti dovranno inviare le loro offerte tra le ore 9 e le ore 11 di lunedì 5 giugno presso la sede del notaio Pietro Caserta, in via Togliatti 19 a San Benedetto. Possono partecipare soltanto società aventi sede legale a San Benedetto, e questo spiega perché Antonio Deodati abbia fatto costituire la “Sambenedettese F.C. 2006 Srl? in via Nazario Sauro, a Porto d’Ascoli (socio di minoranza è un tale Stefano Todini).
Nel caso in cui l’asta vada deserta, sono indette aste successive il 7 e l’8 giugno, con un ribasso della base d’asta a 607.500 euro il 7 giugno, e a 455.625 euro l’8 giugno. Vi è tuttavia la possibilità di presentare una fideiussione a garanzia degli importi richiesti, versando la parte rimanente entro il 30 giugno 2007.
Ma la spesa per l’acquisizione della Samb non riguarda solo l’asta: i debiti sportivi stimati in fase di perizia sono pari ad euro 533.884,41: questi dovranno essere pagati dall’aggiudicatario, così come eventuali debiti che emergessero successivamente. Solo dopo il pagamento dei debiti sportivi la nuova società potrebbe avere il diritto di surroga nei diritti di credito verso i calciatori.
Le offerte di vendita dovranno essere accompagnate da un titolo di cauzione del valore di 150 mila euro.
Chi sono i probabili acquirenti? Di Deodati si è detto, dei fratelli Tormenti della Navigo.it ne abbiamo dettagliatamente parlato su “Riviera Oggi?, con le smentite del più giovane dei tre fratelli, Marcello (addirittura si è pensato che la Navigo.it avesse avuto in passato anche l’interesse per l’acquisizione del Pisa Calcio; ad ogni modo la Navigo.it ha seguito molto da vicino le vicende rossoblu almeno negli ultimi tre mesi), mentre il gruppo di imprenditori sambenedettesi prima coagulati nella May Day è in una fase di riflessione, poiché sta cercando di verificare se qualche altro imprenditore è disposto a dividere il rischio. Anche se le ultime dichiarazioni del curatore fallimentare Franco Zazzetta e dell’assessore provinciale allo sport Nino Capriotti sono state improntate all’ottimismo. Non resta che sperare.

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