SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Gli operatori turistici di San Benedetto avranno di che lavorare. Primo: «Rilanciare il turismo per farlo tornare ai livelli raggiunti dagli anni Sessanta sino agli Ottanta». Secondo: «Compiere il primo passo verso una collaborazione di tutti gli operatori turistici, uniti verso il fine ultimo della valorizzare della Riviera delle Palme, perchè si lavori con profitto non solo a luglio e agosto, ma anche a giugno e settembre, mesi tradizionalmente più “critici?». Terzo: «Creare i presupposti per una tavola rotonda davanti alla quale debbono sedersi concessionari di spiaggia, albergatori, ristoratori. Tutti. Perchè le potenzialità della Riviera sono ancora inespresse».
IL MENU PER IL TURISTA I refrain del progetto “Il menù per il turista?, presentato stamane presso il consorzio turistico “Riviera delle Palme? toccano temi delicati dell’economia della città delle palme, che da sempre poggia sulla voce “turismo?. Il citato progetto, al quale hano finora aderito 76 ristoranti di tutta la Riviera – da San Benedetto a Grottammare, da Acquaviva a Monteprandone, da Ripatransone e Offida – è «una campagna di sensibilizzazione», come afferma lo stesso Marco Calvaresi, presidente del consorzio di via Tamerici, il quale in apertura ha ricordato le vittime del tragico naufragio del peschereccio “Vito Padre?, «che invita tutti i ristoratori a creare per il turista un menù completo di antipasto, primo, secondo, caffè (bevande escluse, ndr), e allo stesso tempo ad un prezzo accessibile: 30 euro per il pesce, 20 per la carne».
«Tutti debbono concorrere – ha continuato Calvaresi – alla crescita del territorio, non solo gli albergatori. Dobbiamo giocarci le carte dell’accoglienza e della tipiciità gastronomica, quest’ultimo fattore basilare del turismo della Riviera delle Palme». In questa direzione sono state stampate delle guide, con i nominativi di tutti gli esercizi che hanno aderito, con indirizzo, numero di telefono e i particolari in ordine al menù proposto.
E alla conferenza stampa sono intervenuti alcuni rappresentanti di chalet e ristoranti, i quali di tanto in tanto si sono “accapigliati? in merito alla spinose questione di licenze, commistione di ruoli e quant’altro, unitamente a Giuseppe Ricci, presidente nazionale dell’ITB (Imprenditori Turistici Balneari) e Raimondo Fiorelli, in rappresentanza della Fiba-Confesercenti di San Benedetto.
SUN STOP Ricci, che, inviperito, ha lasciato la conferenza anzitempo, ha sottolineato come la sua categoria abbia «aderito con piacere all’invito del presidente Calvaresi. Ci proponiamo peraltro di integrare il “menù del turista? con un’ulteriore iniziativa: il “Sun Stop”, un pasto veloce (primo piatto di pesce, contorno, acqua, caffè) al prezzo di 10 euro, per chi non ha tempo di fermarsi al ristorante. Una proposta che non vuole esere in contrasto con i ristoratori, ma che intende offrire un’ulteriore opportunità al turista nel rispetto dei ruoli» .
LA PROPOSTA DI FIORELLI Propositivo anche l’intervento di Raimondo Fiorelli, che, rifacendosi a un modello in voga all’estero, ha invitato i gestori degli stabilimenti balneari a mettere a disposizione del turista lettino, ombrellone a costo 0, purchè lo stesso consumi almeno un pasto completo.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.701 volte, 1 oggi)