SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un pomeriggio di festa quello di lunedì nella sede dell’Unione in via Balilla, quartier generale del candidato sindaco Giovanni Gaspari, poi eletto al primo turno. L’ottimismo non è mai venuto meno, già a partire dalle prime sezioni scrutinate e poi naturalmente a mano a mano che il risultato si definiva nelle sue reali proporzioni. Candidati, amici, militanti, simpatizzanti, affollavano i pochi metri quadrati della sede dell’Unione, ma anche la strada di fronte.
Tra i primi a complimentarsi con il neosindaco, oltre al vicepresidente della Regione Marche Luciano Agostini, il predecessore di Gaspari Paolo Perazzoli (Gaspari è stato vicesindaco dal 1997 al 2001). Perazzoli commenta: «Sono noti il mio affetto e la mia stima per Gaspari. San Benedetto ha perso tempo e ruolo in questi anni. Oggi ritroviamo alla guida della città esperienza, capacità, unità e progettualità. Possiamo recuperare il terreno eprso e il ruolo che meritiamo a livello regionale. San Benedetto dovrà dare a tutti una opportunità: a chi vuole fare e investire, come a chi è più debole».
Aveva destato qualche sorpresa il sostegno annunciato da Vincenzo Rosini, già esponente della Lega nord e di Alternativa sociale, al candidato sindaco del centrosinistra: all’arrivo in Comune non manca un abbraccio tra i due. «Giovanni Gaspari era l’unico candidato che potesse garantire a San Benedetto una crescita in termini sociali, di attività produttive, di turismo. Lo ho appoggiato dall’inizio, prima ancora che fosse designato candidato della sinistra. Lo appoggerò adesso che si appresta a governare la nostra amata città».
Ma nel corso del pomeriggio arriva in via Balilla anche l’ex deputato della Margherita (ed ex sindaco di Monteprandone) Orlando Ruggieri, che ne ha anche per gli avversari: «Martinelli ha avuto quel che si meritava, cioè un’umiliazione, pari a quella avuta dai partiti di centrodestra», dice Ruggieri, «Costantini ha invece confermato la bontà della sua candidatura, che fa riferimento a un certo mondo di centro. Quella di Gaspari e del centrosinistra è comunque una grande vittoria, costruita con la pazienza, la tolleranza, il confronto. Nel corso di questi mesi non ci siamo fatti mancare neppure un confronto forte e aspro. Risolte tutte le difficoltà oggi festeggiamo una bella vittoria, del fronte unico ritrovato del centrosinistra».
«Gaspari ha coronato con modestia il sogno di guidare la città», conclude Ruggieri, «Ma è la sua storia personale che è fatta di pazienza e di confronto, esercitati negli anni difficili del centrodestra. Vorrei infine sottolineare il bel riscontro ottenuto dalla Margherita, a dimostrazione del fatto che quando la lista è forte i risultati arrivano». Che ruolo politico avrà Ruggieri da qui in avanti? «Voglio rimanere all’interno del partito», è la risposta, «Ho dato la mia disponibilità a Roma per eventuali incarichi». Tradotto: una candidatura ai ruoli “traballanti? di coordinatore regionale o provinciale del suo partito.

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