SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ha vinto Giovanni Gaspari al primo turno. Abbastanza prevedibile anche se Domenico Martinelli si era mosso in campagna elettorale così bene (portando avanti fatti concreti legati alle opere da lui realizzate) da far mettere qualche interrogativo sull’esito finale della kermesse elettorale.
Lo stesso Edio Costantini ha fatto ampiamente la sua parte ma senza riuscire a convincere gli indecisi che era ora di aria nuova. Ha preso praticamente tutti i voti legati alle quattro coalizioni, ai fedelissimi cioè che in An, Udc, e Lega Nord sono numerosi. La lista Costantini invece non ha funzionato. Mettiamoci anche che ha rilevato una situazione imbarazzante prendendo il posto di un Pasqualino Piunti che, da diverse settimane, stava lavorando per se stesso. Difficile per l’ex vice sindaco spogliarsi dell’accaduto e mettere anema e core per chi lo aveva “defenestrato?. Considerando la sua abilità diplomatica, e il fatto che nelle ultime elezioni amministrative era stato il più votato in assoluto, l’errore è stato subito palese. Voto disgiunto e altro hanno reso vano il gap che Martinelli aveva fatto crescere creando qualche pericolo al Centrosinistra.
Senza nulla togliere ad Edio Costantini (l’handicap del lungo distacco dalla città ha pesato e come) frenare l’escalation di Piunti è stato un errore che vice sindaco ed ex sidnaco hanno pagato in queste votazioni. Insomma se li sono tagliati per far dispetto alla moglie, per dirla in modo un po’ volgare ma che rende benissimo l’idea. Martinelli aveva la segreta aspirazione di arrivare al ballottaggio perché temeva Costantini meno di Piunti. Piunti ha fatto orecchie da mercante nella speranze di riproporsi con più forza alle Amministrative del 2011. E’ giovane ma in cinque anni succedono tante di quelle cose che le sue aspettative potrebbero arenarsi nel nulla.
A Martinelli ora i cittadini chiedono una sola cosa: continuare a dare il massimo di se stesso dai banchi dell’Opposizione e non fare come alcuni personaggi del passato che, perso il bastone del comando, hanno abbandonato baracca e burattini tornando a fare esclusivamente il proprio mestiere. Credo che i suoi elettori ci rimarrebbero molto male. Mi sono dimenticato del vincitore? Assolutamente no, l’onore agli sconfitti era un obbligo. Il neo sindaco Giovanni Gaspari ha avuto, secondo me, un grande merito, quello di non perdere la calma quando era “minacciato? da Pietro Colonnella e dare un segnale di grande serenità quando Martinelli incalzava, avendo dalla sua quattro anni di potere che, se vediamo i precedenti, contano e come. Certo se Martinelli fosse arrivato a fine mandato sarebbe stata più dura ma la colpa non è certo sua.
Che sindaco sarà? A me sembra un grande mediatore ma molto determinato a far valere le sue ragioni. Anche contro la sua coalizione. Insomma non mi sembra l’uomo che si metterà sull’attenti diventando l’esecutore di quanto già stabilito. Credo che sia in grado di usare la testa senza legacci. Un po’ alla maniera di Martinelli per rendere merito al suo predecessore. Dove ho sbagliato correggetemi.

Su Riviera Oggi numero 630 in edicola da martedì pomeriggio interviste, risultati sezione per sezione, i voti dei candidati, le esperienze dei cinque ex sindaci viventi e tanti commenti.

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