ASCOLI PICENO – Si resta lì nel guado. Una sorta di leitmotiv della stagione per la Pallanuoto Delphinia: appena c’è la possibilità di piazzarsi a ridosso della zona che conta, i ragazzi di Attilio Garbati debbono rinviare propositi d’alto lignaggio.
E’ successo anche stavolta: dopo cinque turni positivi – tre successi e due pareggi – i sambenedettesei sono caduti in casa propria al cospetto della vicecaploista, quella Rari Nantes Perugia capace di far propria l’intera posta negli ultimissimi secondi di gioco. E’ stata, nel complesso, una gara difficile e piuttostro movimentata per i ragazzi di coach Garbati, che sabato 27 maggio se la sono vista contro la squadra rivelazione del torneo, l’unica, a quanto pare, in grado di contrastare la cavalcata del Tolentino, leader del girone 4 di C.
Giornata numero 15 presso la piscina comunale di Ascoli Piceno. Inizia l’incontro e i perugini si portano subito in vantaggio approfittando della situazione di superiorità numerica causata dalla espulsione temporanea di Leli. I padroni di casa non ci stanno: capitan Marchionni agguanta il pari con un gran tiro all’incrocio; Bruni e Damiani siglano il doppio vantaggio. E’ 3-1.
Inizio ripresa ancora appannaggio di Maduli e soci, con Marchionni che trova il secondo centro personale. Numerose le azioni di attacco da ambo le parti, come molteplici sono le espulsioni temporanee segnalate dal direttore di gara.
Gli ospiti si lanciano all’inseguimento e, complice una eccessiva sicurezza maturata per il vantaggio accumulato, i sambenedettesi vengono riacciuffati. Nervosismo sulle panchine, l’arbitro sanziona con l’espulsione il tecnico perugino. Il secondo tempo si chiude sul 5-4.
Nel terzo tempo il Perugia riesce nell’impresa: prima pareggia, poi passa in vantaggio. La Delphinia non riesce a concretizzare adeguatamente su uomo in più, col risultato che rimane fermo sul 6-7.
Nell’ultima porzione di gara la situazione torna in perfetto equilibrio: pareggio con Marcelli, nuovo vantaggio perugino e ancora Marchionni per la rete dell’ 8 a 8. Ma quando mancano poco più di 15 secondi alla fine dell’incontro, Damiani viene espulso, e a causa di incomprensioni con la segnalazione della calotta da parte dell’arbitro, non esce dal campo. Il regolamento parla chiaro, è rigore. Il buon Di Fulvio non riesce a neutralizzare il tiro dai 5 metri, e la partita si chiude sul 9 a 8 per il Perugia. Davvero una serataccia per i ragazzi di Attilio Garbati.
Per la Delphinia in acqua:
Luca Di Fulvio; Tonino Leli (1); Cesare Damiani (1); Antonio Marcelli (1); Silverio Marchionni (3); Antonio Bruni (1); Adolfo Rastelli; Marco Maduli; Gianvincenzo Clerici; Luca Renzi; Patrizio Mascitti; Lorenzo Cacciagrano (1); Daniele Orlandi.

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