SAN BENEDETTO DEL TRONTO – San Benedetto Martire ha compiuto un miracolo: la Samb è salva. In molti lo hanno ironicamente pensato ma il merito va esclusivamente ai giocatori che nonostante le tremende vicissitudini ci hanno creduto veramente.
E i tifosi lo hanno gridato a gran voce. «I ragazzi sono stati unici – ha commentato Domenico Sebastiani – hanno davvero dato il cuore. Dopo la gara di andata non ci credevo, invece hanno lottato regalandoci una enorme soddisfazione. Volevo aggiungere che la salvezza è anche un po’ merito di Remo Croci che ha trovato soldi e tempo per tenere unita la squadra con tanto amore. Il futuro? La salvezza di oggi possa essere il colpo di fulmine per l’imprenditoria sambenedettese?.
Concorde Alessandro Travaglini: «La Samb è un patrimonio calcistico che non merita di scomparire. La salvezza conquistata sul campo deve rappresentare il passo decisivo per raggiungerla anche sulla carta. La squadra ha dimostrato carattere, cuore, determinazione. Il prossimo anno voglio Macaluso capitano».
Anche Daniela Massa non nasconde la soddisfazione: «Sono contenta per il successo ottenuto. Ho sofferto tanto ma alla fine ne è valsa la pena. Ora tocca all’imprenditoria locale fare il grande passo, la Samb merita altri scenari e il pubblico lo ha più volte dimostrato?.
Cristian Piretti è euforico: «I ragazzi sono stati fenomenali. Non credevo ad una simile reazione dopo la sconfitta di Lumezzane. La salvezza ce la siamo meritata. Spero che il trionfo di oggi e la spinta di noi tifosi abbia fatto riflettere qualche imprenditore sambenedettese a comprare il club rossoblu. A livello societario meritiamo sicuramente di più».

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