SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una calorosa stretta di mano, condita da un sentito abbraccio, ha chiuso definitivamente le acredini scoppiate in Lombardia sette giorni prima. Clima nuovamente disteso tra Francesco Chimenti e Walter Sandro Salvioni. Il tecnico del Lumezzane aveva sottolineato la prestazione sottotono della Samb, rivelando che per la gara odierna avrebbe temuto più il pubblico che non l’undici allenato dal tecnico di origini pugliesi. Si è dovuto ricredere, complimentandosi con il “collega?. «Avete avuto più attributi», è il sunto di quanto Salvioni ha detto a Chimenti dopo le interviste di rito.
Davanti a taccuini e telecamere l’ex giocatore rossoblu (dall’87 all’89) ha così commentato la sconfitta dei suoi: «La Samb ha meritato questa vittoria. Perchè? Ha giocato con maggiore determinazione. Il cuore ha fatto la differenza. Avevo avvertito i miei ragazzi: giocherete contro una squadra arrabbiata, che dalla sua avrà motivazioni superiori. Li abbiamo subìti senza riuscire a controbattere. Purtroppo l amia squadra se rinuncia a giocare è finita. All’andata abbiamo fatto risultato perchè abbaimo giocato la palla, oggi invece abbiamo avuto un poì di paura. Il gol a freddo poi ci ha intimorito ancora di più, mentre ha dato coraggio alla Samb. Abbiamo sofferto molto le palle da fermo, forse la colpa è mia che non ho ordinato ai ragazzi di marcare a uomo. Se sono rammaricato? Ho tentato di fare il possibile, ma, come ripeto, la situazione che ha vissuto per l’intera annata la Samb, ha fatto sì che i rivieraschi avessero dalla loro parte più rabbia e vgolai di vincere. Quanto alla mia squadra, speriamo almen nel ripescaggio».
Infine una battuta sull’acceso battibecco sul finire di primo tempo con Bagalini. «Quando la tensione è così alta un po’ di nervosismo ci può stare».

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