SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Solo cuore e muscoli, sudore e chilometri. Le parole non servono più: occorre compiere l’Impresa, segnare due gol in più del Lumezzane, tenersi agganciati a questa Serie C1 delle mille tristezze. Due gol per seppellire i ricordi di chi ha voluto il male della Samb, per ripartire. Una partita che potrebbe essere Storia, come quelle che, venti anni fa, la Samb disegnò nei finali di campionato di Serie B, salvandosi miracolosamente quando nessuno ci avrebbe creduto (ricordi di Modena, Bari, Genova…).

Contro il Lume pochi calcoli e tanta passione (a proposito: Colonnello ha recuperato, per Chiurato è più difficile): poi, al novantesimo, tutti accetteranno il verdetto del campo. Ma restare in C1 sarebbe importantissimo anche per l’altra partita, quella che si sta giocando in vista dell’asta fallimentare in cui sarà messo in vendita il titolo sportivo della Samb. Asta che, dopo l’iniziale perizia di Umberto Arcangeli, potrebbe avere un valore di partenza più alto rispetto a quanto inizialmente preventivato: 800 mila euro in caso la Samb resti in C1, 500 mila per la C2.

Tra gli interessati, restano naturalmente gli imprenditori sambenedettesi inizialmente coagulati dall’iniziativa May Day (una decina di persone), anche se si vocifera di un gruppo di imprenditori pugliesi, operante nel settore agroalimentare, che sarebbero addirittura guidati dall’ex sprinter Pietro Mennea.

DISCIPLINARE. La Samb è stata multata per duemila euro per la vicenda che vedeva coinvolti Docente e Zini, i cui acquisti, a gennaio, non vennero coperti dalla richiesta fideiussione. Si era pensato che la Samb potesse subire una penalizzazione di punti (forse quattro) in vista del prossimo campionato, ma fortunatamente non è stato così. L’ulteriore deferimento per la mancata presentazione della semestrale di cassa al 31 dicembre 2005 è stato posticipato al 30 giugno, dopo l’asta fallimentare del 5 giugno.

QUI LUMEZZANE (a cura di Michele Natalini) Nel pomeriggio di ieri i valgobbini sono partiti per il ritiro di Giulianova. Mister Savioni ha portato in Abruzzo 22 giocatori. Ancora indisponibile Botta, out anche Pedruzzi e D’Attoma. Il tecnico rossoblu dovrebbe riconfermare l’undici che domenica scorsa ha dettato legge allo stadio Comunale. Dalla Lombardia intanto parlano di non più di 100 tifosi bresciani al seguito.

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