CUPRA MARITTIMA – La Bandiera Blu della FEE è forse il riconoscimento più importante a cui una località balneare può ambire: attesta la qualità delle acque marine e l’attenzione e il rispetto dell’ambiente. Cupra, dopo nove anni consecutivi, non ha preso la Bandiera Blu per il 2006 e il Sindaco Torquati, come già annunciato dal nostro giornale, si è recato a Roma alla sede della FEE, per comprendere il motivo dell’esclusione.

Tutti i dati facevano pensare alla decima riconferma: nessun parametro è peggiorato, e da quanto certificato negli ultimi 12 mesi dall’ARPAM, la costa cuprense è balneabile per intero nei 5100 m che la compongono, anche in prossimità dei depuratori, segnale che anche il sistema di depurazione delle acque è funzionante.

«Nell’andare a verificare la situazione nell’incontro a Roma» ci spiega Torquati «ero timoroso, pensando ad un qualche peggioramento che c’era sfuggito. Ma dalle verifiche che ho fatto devo dire che all’amarezza di avere perso il vessillo si aggiunge la constatazione che è successo solo per ragioni tecniche, perché nel compilare i moduli abbiamo segnato di avere un impianto di secondo tipo, ma a Roma non è pervenuta – o l’hanno persa in mezzo ai documenti – la planimetria che spiegava la situazione, che a noi risulta tra i documenti inviati. Per cui è solo un disguido tecnico, anche perché come certificato dall’ARPAM, il litorale è totalmente balneabile e i depuratori funzionano al meglio».

«Per non cadere più in una situazione simile» dice l’Assessore all’Ambiente Gualano «abbiamo pensato di costituire un comitato per la Bandiera Blu, che lavori tutto l’anno e tenga sotto controllo permanente i parametri. Già ho avuto i premi contatti e a breve costituiremo il comitato e comunicherò i nominativi dei membri».

Le Bandiere Blu in tutto sono 90 per l’Italia e la FEE non è intenzionata ad aumentarne il numero per non diminuirne il valore, ma la lotta per prenderla diventa ogni anno più difficile: il comune di Cupra e tutta la cittadinanza dovranno quindi impegnarsi molto per aumentare i punteggi nei parametri che ancora sono bassi, come la raccolta differenziata, che è ferma al 17%.

«Vorrei sottolineare» conclude il Sindaco, «che la FEE ha riconosciuto l’errore e dà ampie assicurazioni sulla salubrità delle nostre acque».

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