SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Le loro battaglie sono state epiche nel corso dell’ultimo mandato amministrativo e secondo alcuni quella sulla tentata vendita delle scuole Borgo Trevisani e Castello avrebbe determinato la caduta della giunta Martinelli. Oggi i presidenti dei tre comitati di quartiere Paese Alto (Patrizia Logiacco), Ponterotto (Nicola Fares, da poco nominato, in sostituzione di Sergio Pezzuoli) e Sant’Antonio (Antonio Alfonsi) rifiutano di presentare una “lista della spesa? al prossimo sindaco, ma chiedono il rispetto dei ruoli istituzionali.

«Negli ultimi anni è mancato in primo luogo il rispetto delle persone», esordisce la Logiacco, «ma neppure c’è stato il rispetto per organismi istituzionali come il consiglio comunale e di enti come i comitati di quartiere, i quali esistevano a San Benedetto prima dell’approvazione della legge quadro 142 del ’90, recepita nello statuto comunale del ’91. I comitati furono poi dotati di un loro statuto nel ’98 e di un regolamento nel 2000».

«Non abbiamo preclusioni a discutere di accorpamenti, soppressioni e quant’altro», è la conclusione della Logiacco, «Ma tutto va fatto nel rispetto delle persone e delle norme. Che ne è stato, per esempio, della promessa di incontrare i comitati una volta al mese? Cosa della promessa fatta a Pezzuoli e alla sottoscritta di non considerare definitiva la decisione che il consiglio avrebbe dovuto prendere di lì a pochi giorni di vendere le scuole al Paese alto e al Ponterotto, e che poi non fu adottata?».

Alfonsi parla da parte sua di campagna elettorale «di scarso valore», ritenendo che non ci sia stato un dibattito partecipato tra i quattro candidati sindaco e la città. Invita tuttavia i cittadini-elettori a leggere bene i programmi elettorali prima di prendere una decisione. «I problemi dei comitati sono ben noti», dice Alfonsi, «quindi diamo per scontato che i quattro candidati li conoscano. Ma soprattutto ci aspettiamo di essere consultati prima che un progetto entri nella sua fase operativa, al contrario di quanto è avvenuto sin qui. Dovrà esserci dialogo tra amministrazione, comitati, dirigenti».

Fares, infine, si aspetta provvedimenti generali per la città. Elenca quindi alcuni temi come la viabilità, il Prg, l’ambiente e ricorda la contrarietà della maggior parte degli abitanti del Ponterotto all’impianto di teleriscaldamento che dovrebbe sorgere presso l’ex discarica in località colle Sgariglia.

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