SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Molti elettori di Forza Italia che vogliono la Casa delle Libertà unita votano Forza Italia e Costantini»: questo slogan a favore del voto disgiunto compare dietro al fac-simile di una scheda elettorale in cui è barrato il simbolo di Forza Italia e il nome dell’altro candidato sindaco di centrodestra Edio Costantini (sostenuto da An, Udc, Lega, “Lista Costantini-Progetto Comune?, mentre com’è noto Forza Italia appoggia la ricandidatura dell’ex sindaco Martinelli).
Il fac-simile viene diffuso in questi giorni in città e ha fatto andare su tutte le furie il coordinatore regionale e deputato di Forza Italia Remigio Ceroni, a San Benedetto giovedì 25 maggio per accogliere il coordinatore nazionale del partito Sandro Bondi. Ceroni ha “ordinato? al coordinatore comunale Luigi Capriotti di sporgere immediata denuncia contro ignoti, cosa che è stata fatta presso la caserma dei Carabinieri di via Turati a Porto d’Ascoli, a tutela dell’immagine del partito. «Chiederemo danni per 500 milioni!», ha tuonato Ceroni, «è una cosa gravissima!».
«Probabilmente gli autori di questo volantino si sentono talmente alle strette e talmente perdenti che fanno cose illegali», è stato il commento di Martinelli. Come detto, la denuncia presentata è “contro ignoti?. Senza voler dare un volto a questi ignoti, si ricorderà che il coordinatore provinciale di Forza Italia Gianluigi Scaltritti aveva annunciato appunto il suo voto disgiunto, dopo aver condotto trattative fino all’ultimo giorno utile per tentare di schierare Forza Italia accanto a Costantini.
«Non so assolutamente nulla del volantino», commenta Scaltritti, «Sono stato ricoverato da domenica sera a lunedì per un principio di flebite, di ritorno da un viaggio nello Sri Lanka con una delegazione della Provincia di Ascoli, che ha posato la prima pietra di un villaggio per bambini colpiti dallo tsunami. Non mi sono più interessato alla vicenda di San Benedetto. Neppure ho risposto agli attacchi del consigliere regionale Santori, il cui comportamento ritengo indecente e indegno. Quanto a me, domenica mattina voto e poi parto per la Siria. Tornerò il 5 giugno».

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