SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Loro occupano le istituzioni, noi invece non governiamo per un partito, né per un’alleanza, ma per i cittadini». Parola di Sandro Bondi, coordinatore nazionale di Forza Italia, intervenuto giovedì 25 maggio al Caffè Florian di San Benedetto a sostegno del candidato sindaco Domenico Martinelli. Bondi ha proseguito: «Guai se ci dividessimo a livello nazionale, come purtroppo è avvenuto qui, tra Forza Italia, An, Udc, Lega. Gli elettori non ce lo perdonerebbero. Queste elezioni dovranno infatti dimostrare che la Casa delle libertà è maggioranza nel paese».
Bondi ha poi contestato l’elezione delle principali cariche dello Stato da parte del centrosinistra: «Chi tra virgolette ha vinto le elezioni ha umiliato e non riconosciuto le ragioni dell’altra metà di Italia, che oggi è in collera per quanto è avvenuto. È come se avessero detto: “Ce ne freghiamo se il capo dello Stato è sempre stato scelto come un rappresentante di tutti?. Oggi il paese è diviso a metà e loro alimentano questa divisione, assumendosene la responsabilità».
Martinelli ha espresso il suo ottimismo: «Mi sono dimesso per incompatibilità con alcuni alleati, ma mi ricandidato dopo circa cinque anni per andare avanti. E sono conscio del parere favorevole dei cittadini su questa mia decisione. Forza Italia ha fatto la scelta migliore».
Il sindaco di Ascoli Celani ha definito Forza Italia «il partito del fare», e la sua città, da un punto di vista politico, «un fortino assediato, tra tante giunte di sinistra nelle Marche». Motivo per cui, a suo dire, «è indispensabile non cadere nelle grinfie di un regime».
Il consigliere regionale Vittorio Santori, che recentemente ha gestito la “crisi? del partito a livello locale, dove il coordinatore provinciale Gianluigi Scaltritti ha annunciato voto disgiunto tra Forza Italia e il candidato sindaco di An, Udc e Lega Edio Costantini, ha parlato di «scelta coerente di Forza Italia su Martinelli. Non potevamo gettare alle ortiche cinque anni di lavoro per prendere il primo candidato che passava».
L’assenza di Scaltritti, infine, è stata giustificata con il malore effettivamente accusato dall’ex onorevole nei giorni scorsi. Al suo posto il saluto del vicecoordinatore provinciale Fausto Pascali. Presenti anche numerosi altri esponenti del partito, compresi il segretario comunale Luigi Capriotti e il suo vice Bruno Gabrielli.

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