SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Su sollecitazione del coordinatore provinciale dei Verdi Pietro D’Angelo, il deputato Marco Lion ha presentato un’interrogazione al ministro della Salute a proposito delle ispezioni in corso da alcuni mesi, sulla presenza di Itx (Isopropyl Tioxanthone) negli alimenti, dopo il caso che proprio l’Arpam della provincia di Ascoli aveva sollevato nel novembre 2005 a livello nazionale, di Itx nel latte per l’infanzia.
Alla conferenza stampa di presentazione dei dati e dell’interrogazione, stamattina nella sala consiliare del Comune di San Benedetto, c’erano anche l’assessore regionale all’ambiente Gianluca Carrabs, quello provinciale Massimo Marcaccio e il coordinatore comunale dei Verdi Paolo Canducci.
I Verdi chiedono il ritiro dal commercio di alcuni altri prodotti nei quali dopo appositi controlli è stata riscontrata la presenza di Itx, e chiedono di sapere quale esito abbia avuto l’accordo sottoscritto a fine 2005 tra ministero della Salute e Regioni italiane, per controllare appunto l’eventuale presenza di Itx nei vari prodotti alimentari (l’Itx è un brevetto General Electric: una sostanza che serve a fissare i caratteri sulle confezioni che contengono gli alimenti).
Ad oggi non è ben chiaro nel mondo scientifico quali possano essere gli effetti dell’Itx sull’organismo umano. D’Angelo riferisce che secondo ricerche condotte dalla statunitense Epa (Enviromental protection agency), quantità superiori ai 4 microgrammi per litro avrebbero la capacità di modificare il Dna delle cellule. Ma non così secondo l’europea Efsa (European food safety authority), che tuttavia ritiene “opportuno e raccomandabile? fare ulteriori studi, nel caso continuasse la contaminazione con Itx.
È allora Marcaccio a specificare che in questi casi è una prassi consolidata quella di rispettare il “principio di precauzione?, ovvero di sospendere la commercializzazione di quelle sostanze di cui non si conoscono gli effetti. La legge italiana di riferimento è comunque la 283 del ’62, in base alla quale non possono esservi additivi non dichiarati negli alimenti: «Se anche non conosciamo gli effetti dell’Itx», dice Marcaccio, «il fatto che esso sia presente vuole anche dire che i controlli non hanno funzionato sulla possibile presenza di altre sostanze in generale negli alimenti».
Le ispezioni disposte dal ministero dopo il caso dell’Itx nel latte, in collaborazione con tutte le Regioni d’Italia, ha portato a riscontrare la presenza di Itx in diversi alimenti: i Nas di Ancona, per esempio, ne hanno riscontrati 160 microgrammi per kg in un succo d’arancia, e 50 microgrammi/kg in un vino rosso confezionato in tetrapak. In provincia di Ascoli, nel territorio di competenza della procura di Fermo, sono stati riscontrati 45 microgrammi/kg in una besciamella. I Verdi affermano di non sapere se la procura ne sia stata informata e se abbia avviato delle indagini.
A livello nazionale, peraltro, chiedono che vengano resi noti gli sviluppi delle ispezioni, che sono state condotte su 780 campioni, 97 dei quali nelle Marche. Sembrerebbe infatti che la presenza di Itx sia stata rilevata in alcuni yogurt in Piemonte e Lombardia.

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