GROTTAMMARE – Non ci sta l’allenatore del Grottammare Daniele Amaolo, nonostante lo strepitoso successo conquistato sul proprio terreno di gioco ai danni del Nuovo Avezzano nella gara di andata dei play out. E la delusione volge alla terna arbitrale rea di alcune decisioni che lasciano l’amaro in bocca.
«Non parlo mai dell’operato del direttore di gara ma questa volta è inevitabile – ha chiosato il trainer biancazzurro – Domenica scorsa l’ìarbitro ha commesso gravi errori durante lo svolgimento del match. C’è stata una invasione di campo da parte dei sostenitori ospiti con lancio di oggetti in campo, la partita è stata sospesa per una decina di minuti».
«Il regolamento parla di gara persa a tavolino – ha proseguito Amaolo  invece leggo sul comunicato della Lega solo una ammenda (di 2.500 euro, ndr) perché non viene creato nessun danno. Rimango perplesso. I due gol incassati nel finale erano viziati da una spinta e un fuorigioco».
Dopo lo sfogo, il tecnico grottammarese preferisce parlare di calcio giocato. «Abbiamo dimostrato grande carattere ottenendo il massimo con una forte prestazione. È stata una vittoria esaltante del collettivo che ha manifestato buone qualità».

E per la gara di ritorno non mancano le sfrecciatine. «Mi auguro – ha concluso Amaolo – che il Grottammare ripeta l’impresa raggiungendo l’obiettivo della salvezza. Ma soprattutto spero che ci siano tutte le condizioni ambientali per poter disputare una partita di calcio. Mi aspetto un avversario ferito, pronto a tirar fuori l’orgoglio».

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