SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Alessandra Ruggieri è candidata consigliere per la Margherita alle elezioni comunali che si terranno sabato e domenica prossimi a San Benedetto.
31 anni, laureata in giurisprudenza, svolge la professione di avvocato nella nostra città. Ha frequentato il Master Istao in gestione d’impresa ad Ancona. Fa parte dell’associazione corale ‘Laudate Dominum’.
Nel 2004 si presentò alle elezioni provinciali, dove ottenne oltre 500 voti. Attualmente è membro per la Margherita del direttivo comunale e della Commissione provinciale Pari Opportunità.

Quali motivi l’hanno spinta a candidarsi con la Margherita?
«Ho deciso di presentarmi sotto il simbolo di questo partito perché da sempre è sensibile ai valori sociali, culturali e religiosi e rispecchia pienamente gli interessi e gli obiettivi che intendo perseguire. Auspico che la Margherita, con la mia candidatura, continui ad essere un punto di riferimento per chi si ritrova nei valori della famiglia e della solidarietà».

Non crede che nella Margherita manchi una significativa componente giovanile?
«Per la verità da qualche tempo c’è stata una netta inversione di tendenza. La presenza di giovani all’interno del partito è in forte crescita. Non solo: è in deciso aumento anche la componente femminile, che nella nostra formazione politica ha raggiunto ormai il 30%. Quest’ultimo dato è importante, perché credo che la donna possa fornire un apporto rilevante nella soluzione delle problematiche sociali e giovanili».

In caso di elezione, quali temi sottoporrà all’attenzione del nuovo sindaco?
«Punterò a promuovere una reale politica di tutela sociale a favore della famiglia, dei giovani e degli anziani. Inoltre, cercherò di farmi promotrice di una rinascita culturale che si manifesti in un effettivo sviluppo teatrale e musicale. La cultura costituisce un sano nutrimento per le nuove generazioni e può rappresentare un valido strumento d’incontro e aggregazione».

Nel dettaglio, quale iniziative culturali intende promuovere?
«Penso all’organizzazione di eventi musicali di nicchia, in particolare concerti jazz, o alla promozione di concorsi per gruppi musicali emergenti. Vedrei con favore anche la nascita di scuole di recitazione, il rilancio della musica popolare sambenedettese e la creazione di punti d’incontro che stimolino i giovani al confronto su tematiche sociali e di stretta attualità».

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