SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Aula consiliare gremita da più di 120 studenti da diverse scuole del territorio, mercoledì 24 maggio, per la prima giornata di celebrazioni del 60° anniversario della nascita della Repubblica Italiana, il 2 giugno. Presenete anche un folto gruppo di autorità: il prefetto di Ascoli Piceno, dottor Alberto Cifelli, il commissario straordinario dottor Carlo Iappelli, il suo vice (nonché capo gabinetto della Prefettura di Ascoli), dottor Salvatore Angieri, il dottor Giuseppe Colli, già prefetto e difensore civico, la vice presidente del consiglio provinciale, dottoressa Cinzia Peroni e il coordinatore delle scuole del Csa di Ascoli, prof. Moreno Zenobi.

«Quella di 60 anni fa», ha detto Iappelli «fu una scelta storica, la stessa che stanno cercando di fare oggi le popolazioni dei paesi nei quali le nostre forze di pace stanno collaborando affinché si realizzi quello che in Italia successe nel 1946».

Tanti anche i dirigenti scolastici e i docenti. Dopo l’esecuzione dell’Inno di Mameli, a cura degli studenti della scuola media “Sacconi-Manzoni? e i saluti delle autorità, i ragazzi del liceo scientifico “Rosetti? di San Benedetto hanno presentato un lavoro su “Perché la Costituzione: confronto tra lo statuto Albertino e la Costituzione Italiana?, seguito dalla proiezione di un video realizzato dagli alunni della scuola media “Sacconi-Manzoni? sul tema “Dal 25 aprile alla Costituzione?.

Successivamente è stato presentato il lavoro su “La storia a noi vicina: testimonianze sul secondo dopoguerra a San Benedetto del Tronto?. Indi ha preso la parola il dottor Giuseppe Colli, seguito da “60 anni della Repubblica? a cura dell’Ipsia di San Benedetto. La conclusione della celebrazione è stata affidata alle note dell’Inno d’Europa, eseguito dagli alunni della scuola media “Sacconi-Manzoni?.

Venerdì 2 giugno l’aula consiliare ospiterà una cerimonia commemorativa alle ore 10, che sarà seguita dalla sfilata dei gonfaloni per le vie del centro accompagnata dal corpo bandistico “Città di San Benedetto del Tronto? e dalla deposizione di corone di alloro ai monumenti ai Caduti.

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