SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Quali sono le prospettive di sviluppo del settore della pesca? L’economia della città passa ancora per la pesca, patrimonio storico che cerca un rilancio nel futuro? Il vivace dibattito tenutosi sabato 20 maggio al circolo “Mare Bunazz” è stato organizzato dalla lista civica di centrosinistra “Unione Democratica per San Benedetto” e l’intervento di apertura dell’onorevole Paolo Menzietti ha messo in evidenza che le cause della crisi odierna risiedono nel secolare ed eccessivo sfruttamento dell’Adriatico. Sebbene il futuro della città possa ancora passare per le proprie radici, secondo Menzietti occorre che l’Adriatico diventi “un grande spazio marino gestito, dove si programma la cattura, ma anche il seminato, e dove si concima nei modi, nelle forme e nei tempi che necessitano”.

Università, due centri di ricerca, un Parco Marino del Piceno che è in via di istituzione: nonostante la crisi la pesca ha grandi possibilità di rilancio. Su questo concetto ha insistito l’imprenditore Nazzareno Torquati, affermando che occorre mettere a sistema questi fattori innovativi con la tradizione e con le risorse finanziarie dei Fondi europei: ‹‹Bisogna fare in modo che la pesca non sia più una situazione folkloristica, è urgente quindi cambiare le condizioni, la mentalità, riportare l’entusiasmo››. Torquati ha anche invitato l’amministrazione che verrà a considerare l’importanza economica delle zone industriali intorno a San Benedetto.

In chiusura del dibattito, il candidato sindaco Giovanni Gaspari ha espresso la volontà della sua compagine politica di misurarsi con la grande opportunità del mare, da vivere in maniera nuova ed intelligente.

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