ACQUAVIVA PICENA – Pubblichiamo di seguito l’intervista a Giovanni Olivieri, capogruppo della lista d’opposizione Porta da Bora, riportata in versione semi-integrale sul numero 625 del nostro settimanale Riviera Oggi. Segretario dei Democratici di Sinistra del Comune di Acquaviva Picena, il consigliere è stato assessore al Bilancio nella precedente Amministrazione Fogli. 

Diversi i temi toccati: dall’urbanistica al turismo, dalla cultura ai giovani. 

Un commento al successo, seppur non clamoroso, ottenuto dal centro-sinistra in Acquaviva alle scorse elezioni politiche 

I DS e l’Ulivo sono gli schieramenti che hanno ottenuto più voti: senza dubbio una gran soddisfazione, considerato che nel 2001 avevano avuto 200-300 preferenze in meno. 

Che opinione ha dell’attuale Amministrazione Comunale? 

La Giunta Infriccioli si era presentata agli elettori come portatrice di serenità, pacificazione (tra centro-destra e centro-sinistra) e prosperità per il paese. Al contrario, si è limitata a portare avanti solo l’ordinario, per il resto ha fatto ben poco. Delle proposte avanzate in questi quattro anni dalla minoranza nulla è stato preso in considerazione. 

Un giudizio sulle scelte adottate a livello turistico, culturale e sociale 

Il turismo è in forte calo: si sta registrando negli ultimi anni una crescente diminuzione di presenze in Acquaviva, che è diventato quasi un paese morto. Il mercatino è in crisi, l’unica manifestazione che regge è il Palio del Duca, gestito, però, dall’omonima associazione. Sembra che l’assessore Infriccioli si dia molto da fare perché compare spesso sui giornali, ma la realtà è ben diversa. Siamo d’accordo che partecipi alla BIT e ad eventi simili, ma gradiremmo vederne l’effettivo tornaconto per il paese, che difetta fortemente d’iniziative. È stato aperto un Centro Giovani che, a quanto pare, è lasciato a se stesso. L’assessore alla Cultura si limita a proporre incontri di revisionismo storico (tenuti, fra l’altro, da ospiti di una precisa area politica) che non arricchiscono i cittadini, poiché non sono dibattiti pluralistici, bensì pure propagande unilaterali. Giudichiamo, inoltre, decisamente pessima la condotta adottata con il personale: il Comune ha già perso elementi importanti come la Santarelli, Quinzi e Petrone, mentre altri due impiegati hanno presentato domanda per la mobilità e tra i restanti è diffuso un malcontento generale. 

Durante un recente Consiglio Comunale c’è stata un’accesa discussione tra maggioranza ed opposizione circa il Piano Regolatore. Perché? 

Il Comune, che ha pesanti mutui sulle spalle, ha anche poche risorse finanziarie, a causa dei tagli statali che ne hanno penalizzato il bilancio. Ai continui richiami da parte nostra sulla gestione delle lottizzazioni preesistenti, dove i servizi sono carenti e le opere non sono state ancora completate (vedi Conca degli Ulivi e Madonna delle Rose), s’è risposto con una pioggia di nuove lottizzazioni, stabilite senza una logica specifica, che finiranno per aggravare la già precaria situazione. 

Ha utili proposte? 

Gli amministratori dovrebbero innanzi tutto cercare di contenere il più possibile le spese ed aumentare le entrate, ad esempio attraverso la lotta all’evasione fiscale e risparmiando sul personale. Dato che il Segretario costa all’Amministrazione circa 90.000 euro annui, abbiamo suggerito alla maggioranza di prenderne uno in accordo con altri Comuni, così pure i Vigili Urbani, ma la nostra idea è stata inspiegabilmente bocciata. Bisognerebbe inoltre rivitalizzare il turismo, promovendo il paese come sbocco interno di San Benedetto, attraverso offerte appetibili agli albergatori della costa. Parimenti, cercherei di sfruttare e valorizzare le tipicità (enogastronomiche, artigianali ed industriali) della zona con iniziative comprensoriali che prevedano il coinvolgimento dei centri limitrofi, superando in tal modo la logica del campanilismo. È assolutamente necessario inoltre sistemare i quartieri in forte degrado: conca degli Ulivi, contrada Casarica (con problemi idrici e mancanza di gasdotti), Madonna delle Rose, Malavolta, Zona Industriale (completamente abbandonata a se stessa e lasciata all’incuria), per non parlare delle scarpate e scalette del centro storico, orrendamente fatiscenti; tutte situazioni, queste, che contrastano fortemente con il marchio di qualità turistica ed ambientale del Touring Club Italiano. È indubbiamente un vanto aver ottenuto la Bandiera Arancione, ma cerchiamo almeno di fare qualcosa per meritarla! In più, si dovrebbe cercare di integrare nella vita sociale e politica anche la parte nuova del paese, che rimane sempre ai margini. Culturalmente parlando, infine, proporrei alla cittadinanza temi che la riguardino più direttamente come gli usi, i costumi, la storia e le tradizioni locali. 

E per i giovani? 

Occorre trovare altri centri d’aggregazione e luoghi educativi nei quali siano aiutati a crescere nel modo migliore. Sarebbe opportuno, a tal riguardo, rivalutare il PalaSport, abbandonato a se stesso ed impropriamente sfruttato per i concerti. 

Qual è l’idea di politica che sta alla base della sua attività? 

Si fa politica non per le poltrone o per interessi personali, ma per il bene dei cittadini, mettendosi al loro servizio. Un buon politico deve amministrare la cosa pubblica come sua proprietà. 

  

  

  

                    

  

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