MONTEFIORE DELL’ASO – Nell’anno dei festeggiamenti per il centenario della nascita del Maestro Domenico Cantatore l’Amministrazione Comunale di Montefiore dell’Aso ricorda il grande artista nel giorno dell’anniversario della sua morte.
Cantatore, scomparso a Parigi il 22 maggio del 1998, è considerato uno dei maggiori maestri dell’arte contemporanea, una delle personalità più chiare e significative di quella “generazione di mezzo? che, dopo il Novecento, rappresentò il punto di trapasso da un clima all’altro della vita artistica italiana.
Ci piace ricordare i suoi ultimi anni di vita con le parole di Mario Pancera: «Aveva 92 anni, e nessuno si aspettava che se ne andasse così, d’improvviso. Aveva alcuni bypass nel cuore, ma era sempre vispo. L’avevo intervistato l’ultima volta per i suoi novant’anni, nella casa milanese dove abitava da tempo immemorabile e ancora mi aveva parlato della sua infanzia a Ruvo di Puglia, dov’era nato (ottavo e ultimo figlio di una famiglia povera) nel 1908. Aveva ottima memoria; di tanto in tanto tornava in studio a dipingere, ascoltando musica classica. A 80 anni mi disse: «Sono come Chagall, un ragazzo di una certa età». Portava un bypass arterio-femorale, guidava l’automobile per le frenetiche vie di Milano e lavorava ancora a quadri di grandi dimensioni nel suo studio nel cosiddetto quartiere cinese».
Nel frattempo procedono i preparativi per il centenario. Sarà inaugurato a settembre il nuovo allestimento della mostra grafica che sarà collocata al primo piano del Polo Museale San Francesco. Altri momenti saranno previsti fino alla fine dell’anno, tra i quali un convegno celebrativo del Maestro cittadino onorario di Montefiore. La famiglia, i tecnici e l’amministrazione comunale stanno lavorando per definire al meglio l’anniversario e il nuovo museo che rappresenterà uno dei punti di riferimento per l’arte contemporanea italiana.

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