SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il film ripercorre la vita di Salvador Allende, presidente del Cile sino all’11 settembre 1973 quando un colpo di stato appoggiato dal governo americano portò al potere il dittatore Pinochet.
L’11 settembre fu un giorno tremendo per il Cile. Il governo popolare fu rovesciato con un tragico colpo di stato. Il Presidente Salvador Allende preferì suicidarsi anziché arrendersi ai militari, esprimendo la volontà di difendere i valori democratici del suo paese.
La figura di Salvador Allende resta nel pensiero di molte persone in tutto il mondo luminosa e significativa. I suoi 1000 giorni di governo rappresentano il più appassionato sforzo di costruire una società più giusta ed egualitaria con la partecipazione, il dialogo, il consenso, cioè tutti gli strumenti della democrazia.. Allende, in un discorso alla radio pochi giorni prima di morire, si definì un “Combattente sociale?, un vero ed attuale eroe del nostro tempo.
Il film, impostato in mpdo chiaro e tradizionale, è appassionante ed emozionante e scatena tanta rabbia. lLa parte più interessante è l’intervista all’allora ambasciatore americano, che racconta con agghiacciante cinismo i metodi del governo e della Cia. Nel film di Patricio Guzman il tema della vita di Salvator Allende è trattato con lucidità e la sua regia è in forma di un documentario esatto nell’esposizione dei fatti.
Ingresso euro 4,50 con tessera F.I.C.

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