ACQUAVIVA PICENA – Davvero esemplare la “lezione? che il prof. Vittorino Andreoli ha tenuto sabato 13 maggio presso la chiesa San Francesco. 

Organizzato dall’Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Libreria “Nuovi Orizzonti? di San Benedetto del Tronto, l’evento, ennesimo appuntamento della serie degli Incontri con l’autore, ha riscosso una folta partecipazione di pubblico, con una buona rappresentanza d’autorità civili e religiose, nonché di studenti. 

Introdotto dal sindaco Tarcisio Infriccioli e dall’assessore alla Cultura Teodorico Compagnoni, Andreoli, nel manifestare il suo amore per l’uomo “rotto?, vale a dire in difficoltà, si è prodigato in un autentico (e insolito, per un uomo di scienza) elogio della fragilità. «La fragilità – ha affermato – è una gran risorsa, specie nel rapporto genitori – figli, perché strumento privilegiato di comunicazione: la debolezza favorisce il dialogo, che viene a mancare laddove negli adulti prevale l’ostentazione della propria sicurezza». 

Presenti numerosi docenti, destinatari del suo ultimo libro, “Lettera a un insegnante? (Rizzoli). «La scuola – ha spiegato –, prim’ancora che erudire gli allievi nelle singole discipline, deve educarli innanzi tutto a vivere. Gli insegnanti influiscono molto sulla percezione che i ragazzi hanno di sé e del mondo: il loro compito, in un’età difficile quale l’adolescenza, è fornire modelli che possano orientarli nelle difficoltà e nelle acque agitate dei nostri tempi». 

Soddisfatto l’assessore Compagnoni, che, al termine del dibattito, ha annunciato la partecipazione ai prossimi Incontri con l’autore, di Piero Angela, Giampaolo Pansa e Igor Man

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

      

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