SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Rilanciare la città di San Benedetto dopo un periodo di immobilismo: è stato questo il tema ricorrente nei discorsi degli uomini del centrosinistra intervenuti sabato 20 maggio in viale Buozzi ad un comizio a sostegno della candidatura di Giovanni Gaspari a sindaco. Presenti stand e rappresentanti a tutti i livelli istituzionali dei dieci partiti che compongono la coalizione. Musica dal vivo affidata a Marco Poeta, principale interprete del fado portoghese in Italia (accantonato in questa occasione per una serie di cover). Vino, porchetta.

«Su questo palco c’è tutto un gruppo dirigente», ha detto Gaspari, «Mai come oggi il nostro territorio è rappresentato nelle istituzioni». E accanto a lui, in effetti, c’erano il neosottosegretario agli Affari regionali Pietro Colonnella, i neodeputati Marco Fedi e Andrea Ricci (quest’ultimo prossimo membro della commissione Bilancio alla Camera), il vicepresidente della Regione Marche Luciano Agostini, il vicepresidente della Provincia Emidio Mandozzi e un candidato consigliere della lista “Unione democratica per San Benedetto?, la colombiana Marta Zapata, da dieci anni residente a San Benedetto. Interventi moderati da Rosanna Ferretti, della segreteria provinciale Ds.

Gaspari ha pure citato la neodeputata Mariza Bafile, sambenedettese residente in Venezuela, Ds, eletta alle ultime elezioni dagli italiani all’estero. Nel suo intervento, poi, Gaspari ha sì fatto riferimento all’economia e al dinamismo cittadino da recuperare, ma neppure ha mancato di citare il «necessario rilancio della cultura, attraverso l’apertura di “cantieri culturali?» (ad ascoltare anche il presidente regionale dell’Amat Gino Troli).

E ancora riferimenti ai valori («politica come sostegno per i più deboli e come stimolo agli imprenditori che vogliono investire»), a «un nuovo rapporto con il mare a partire dal Parco marino del piceno», alla «odierna necessità di caratterizzare e dare una identità alla città». Riferimenti polemici contro «alcuni che oggi fanno campagna elettorale offrendo buoni benzina». E contro il centrodestra in generale: «Hanno offerto la pessima prova di un sindaco della società civile», ha detto Gaspari, «oggi ne candidano due».

Insieme ad Agostini Colonnella aveva partecipato in mattinata ad una iniziativa elettorale a Roma a sostegno del sindaco uscente Walter Veltroni, di cui ha portato gli auguri: alla città di San Benedetto e alla candidatura di Gaspari: «Veniamo da un periodo di immobilismo», ha aggiunto, «specie nella programmazione della stagione turistica. La destra ha condotto all’ignavia anche una città come Ascoli, che non riesce a svolgere il suo ruolo di capoluogo. Oggi San Benedetto è una città da far ripartire».

Originario di Castel di Lama ma residente in Australia, Marco Fedi è stato eletto in Parlamento dagli italiani all’estero, circoscrizione Africa, Asia, Oceania e Antartide: «Se sono qui», ha detto, «non è grazie a Tremaglia, ma alla validità del progetto politico unitario del centrosinistra. Gli italiani nel mondo sono un patrimonio importante, e potranno aiutare gli imprenditori a raggiungere mercati lontani».

«La peggiore eredità che possa lasciare un’amministrazione è il commissariamento», ha detto Agostini, «San Benedetto deve riacquistare il suo ruolo nella regione e riscattare la sua dignità». Ricci ha elogiato la candidatura di Gaspari: «Rappresenta lo spirito unitario», ha detto, «e la volontà di rinnovamento dopo gli anni del grigiore e dell’incapacità di progettare il futuro da parte del centrodestra».

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