SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I Verdi della provincia di Ascoli tornano su una vicenda che aveva già visto il pronunciamento della Sovrintendenza per i beni architettonici e ambientali delle Marche: quella che riguarda l’area verde annessa al “Palazzo di via Turati?, all’angolo con la Statale 16.

I Verdi annunciano che presenteranno nei prossimi giorni un esposto alle autorità competenti per (ri)verificare la legittimità della procedura. Prima dell’avvio dei lavori di ristrutturazione dell’edificio da parte dei privati con la formula del “project financing?, la Sovrintendenza aveva già chiesto che fosse mantenuta l’area verde, anche dopo la realizzazione di un parcheggio ad essa sottostante, con 17 box e 12 posti auto.

In un comunicato stampa firmato dal coordinatore provinciale dei Verdi Pietro D’Angelo si legge che «I Verdi ribadiscono che tale progetto sia da ritenersi viziato in più punti di legittimità. Infatti, oltre a prevalere nel progetto approvato l’interesse privato rispetto a quello pubblico quindi in contrasto con le normative in materia, si riscontra un aumento di volumetria non consentito e un cambio di destinazione dell’area verde annessa in parcheggio in contrasto con le leggi vigenti».

Il comunicato prosegue: «I Verdi non vedono come possa conciliarsi tale intervento con l’autorizzazione della Sopraintendenza ai Beni Architettonici ed Ambientali che vincola l’intervento  al mantenimento del disegno attuale del giardino, delle essenze arboree nell’attuale conformazione e massa arborea esistente salvaguardando, senza spostare le alberature principali di notevoli dimensioni. Tutto ciò senza specificare alcunché con il rischio che venga cementificato il tutto».

Conclusione: «I Verdi ritengono che sia indispensabile che qualcuno spieghi ai cittadini residenti come sia possibile mantenere delle essenze arboree di alto fusto sopra un parcheggio interrato. Per tali motivi fanno appello pubblicamente alle Autorità preposte affinché si faccia chiarezza sulla legittimità della concessione, affermando, sin da ora, che oltre all’esposto annunciato vigileranno sugli sviluppi della vicenda».

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