SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un questionario per svelare l’intesa, se c’è e come si articola, tra ragazzi e il loro sport. L’indagine condotta da diversi enti locali ha mostrato esiti inattesi, ha suggerito nuove priorità ed ha confermato situazioni facilmente prevedibili. Il campione della popolazione studentesca interessata è quella del secondo ciclo della scuola elementare, delle scuole medie e della prima classe delle scuole superiori.
L’iniziativa è nata dalle sollecitazioni dell’Unione Europea tese ad ufficializzare un riconoscimento dello sport come pratica formativa, che sono sfociate nelle direttive comunitarie istitutive dell’Anno Europeo dell’Educazione attraverso lo Sport. Nel 2003 inoltre era stato siglato con lo stesso obbiettivo un protocollo d’intesa tra CONI, MIUR provinciali ed il Comune di San Benedetto del Tronto.
In particolare, sono stati sottoposti al questionario dell’indagine gli studenti di 3°, 4°, 5° elementare dei tre circoli didattici (Colleoni – Alfortville, Moretti, Piacentini – Paese Alto), dei tre anni delle scuole medie inferiori (Cappella – Curzi, Sacconi – Manzoni) e del primo anno delle scuole medie superiori (Liceo Classico, Liceo Scientifico, Istituto Professionale di Stato, Istituto Alberghiero, Istituto Tecnico Commerciale, Liceo Socio – Psico – Pedagogico). La rilevazione è stata avviata nel marzo del 2004 e si è protratta fino al giugno dello stesso anno.
Se si adotta la nozione di attività sportiva dell’articolo 2 della Carta Europea dello Sport, che definisce tale “qualsiasi forma di attività fisica che, attraverso una partecipazione organizzata o non, abbia per obiettivo l’espressione o il miglioramento della condizione fisica o psichica, lo sviluppo delle relazioni sociali o l’ottenimento di risultati di competizioni su tutti i livelli?, oltre il 90% degli interrogati dichiara di praticarne almeno una.
Il calcio come prevedibile si conferma lo sport più comune, seguito dal nuoto e dalla pallavolo. Questo adagio è confermato dalle preferenze che i giovani intervistati esprimono riguardo ai nomi di campioni famosi: la maggioranza di atleti citati infatti è rappresentata da calciatori, molti dei quali impegnati nel campionato italiano di serie A. Dato poco rassicurante invece, è che solo il 66% dei giovani atleti si sottopone annualmente ad una visita medica, probabilmente a causa della scarsa sensibilizzazione di insegnanti ed allenatori a questa necessità.
Tra i suggerimenti per migliorare lo sport cittadino, al primo posto è risultata l’esigenza di aumentare la qualità degli impianti sportivi, utilizzati da oltre il 40% del campione, seguita dalla necessità di una più equilibrata diffusione sul territorio. Solo il 3% degli studenti intervistati ha segnalato l’esigenza di ridurre le tariffe, probabilmente perché il problema dei costi della pratica sportiva è sentito dai genitori e non dai ragazzi stessi. Oltre 20 discipline diverse sono attualmente praticabili nel territorio comunale, con più di 30 strutture destinate all’attività sportiva della giovane popolazione sambenedettese.
I risultati della ricerca sono disponibili anche on line sul sito www.comune.san-benedetto-del-tronto.ap.it; il supplemento al Bollettino Ufficiale Municipale di aprile 2006 si avvale della la presentazione del Commissario Straordinario di San Benedetto del Tronto Carlo Iappelli, del dirigente del CSA Scolastici di Ascoli Piceno, Romualdo Discenza, del presidente del CONI Giovanni Petrucci, del presidente provinciale CONI Ascoli Piceno Aldo Sabatucci, della direttrice Servizio Attività e Gestione Impianti Sportivi Renata Brancadori. Sono questi infatti gli enti che dovranno impegnarsi per rispondere alle istanze che i ragazzi hanno manifestato in questa inchiesta: buon lavoro!

Articolo a cura di Alessandra Annunzi 

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